Covid, 15 decessi in una settimana In calo i ricoveri, crescono i casi

A due giorni dal Natale, tra cenoni e feste in compagnia, gli esperti raccomandano prudenza: uso delle mascherine da parte dei fragili, lavaggio frequente delle mani e utilizzo degli igienizzanti
L'AQUILA. Il Covid, in Abruzzo, non arretra. I dati dell'assessorato alla Sanità, riferiti al periodo dal 16 al 22 dicembre, indicano in 9.790 il numero dei positivi, 649 in più rispetto alla settimana precedente. Se scendono leggermente i ricoveri in area medica e in terapia intensiva, di contro crescono i decessi: 15 i morti negli ultimi sette giorni, tra cui una donna di 52 anni. Mentre si entra nel periodo maggiormente a rischio, con il Natale alle porte, pranzi e cene in programma tra parenti e amici, gli esperti mettono in guardia e invitano a seguire alcune regole precauzionali.
CASI IN ABRUZZO
Sono 685.178 i casi totali di Covid di cui 49.004 reinfezioni. 2.754 i casi di questa settimana, con 15 decessi che portano a 4.059 il numero totale dei morti per Covid. I guariti sono 671.329, 2.090 in più. Attualmente i pazienti ricoverati in area medica risultano 241, 31 in meno a fronte del precedente report. Tre i ricoveri in terapia intensiva, (-2). 2.643.274 i tamponi effettuati finora (+1126), mentre i test antigenici hanno raggiunto quota 5.018.520 ,11.267 in più nell'ultima settimana rispetto alla precedente. È la provincia di Chieti a far registrare l'aumento maggiore di casi (+760) 198.034 in totale, segue Teramo con 163.485 casi (+745), poi L'Aquila 138.412 (+694). Ultima Pescara con 494 malati in più, 162.716 in totale. 34 i casi registrati di residenti fuori regione, mentre per 27 la residenza è in accertamento.
COME PROTEGGERSI
In vista delle feste natalizie, quando maggiori saranno le occasioni di aggregazione con molte persone concentrate al chiuso, è stato rinnovato dalle autorità sanitarie l’invito a immunizzarsi rapidamente contro Covid e influenza, una sollecitazione rivolta soprattutto ad anziani e fragili per la salute dei quali gli effetti possono essere più importanti. Pur rimanendo sotto il livello di guardia, nell’ultima settimana risultano in aumento i ricoveri, ma a complicare le cose è in parallelo il crescente segno più davanti ai contagi di influenza stagionale. Nelle festività natalizie non serve rinunciare a baci e abbracci, ma proteggere i fragili attraverso la vaccinazione: è il consiglio dei virologi secondo i quali «non c’è nessuna ragione di modificare i comportamenti, né di inasprire le misure di contenimento. Ma bisogna proteggere le persone fragili non esponendole al rischio di contagio». I vaccini sono dei salvavita per gli over 65: un aumento dei livelli di copertura, sia per l’influenza sia per il Covid ed altri virus, sostiene la Società italiana di geriatria, potrebbe evitare 1.500 morti l’anno. La vaccinazione è la vera arma di protezione per le categorie più esposte, considerando che la crescita di contagi da Covid continuerà per almeno tre settimane e ai primi di gennaio si toccherà, probabilmente, il picco con 400-500 morti alla settimana».
MISURE DA SEGUIRE
L’uso della mascherina è sollecitato per le persone ad alto rischio di patologie gravi limitatamente agli spazi pubblici affollati. Si tratta di uno dei consigli che il Centro europeo per il controllo delle malattie ha rivolto agli Stati membri sulla base di un aggiornamento epidemiologico pubblicato pochi giorni fa. Le misure sono volte a mitigare l’impatto di Covid, influenza e altri virus respiratori. Nei giorni di festa, non vanno dimenticate le norme igieniche applicate durante la pandemia, a partire dal lavaggio delle mani e dell'utilizzo degli igienizzanti. Igienizzare le mani è importante quando si trascorre molto tempo fuori casa e nei luoghi pubblici. Con l’igiene delle mani è possibile rimuovere i germi patogeni presenti sulla cute, attraverso un’azione meccanica. Come fa presente il ministero della Salute «serve utilizzare sapone e acqua corrente: è meglio usare sapone liquido contenuto in un dosatore, rispetto alla saponetta, dove per contatto possono rimanere i germi».

