Covid, 5.697 casi e 14 morti La crescita del virus accelera

19 Novembre 2022

Quasi 15mila attualmente positivi, crescono i ricoveri (184), ma i guariti sono 4.907

PESCARA. Il virus accelera. La pandemia cresce. Salgono i numeri di morti e nuovi ricoverati.
Il dato dei contagi da Covid 19 in Abruzzo, negli ultimi sette giorni, è aumentato del 20 per cento rispetto alla settimana precedente. Nel periodo dal 5 all'11 novembre, infatti, i nuovi casi erano stati 4.783, mentre dal 12 al 18 novembre sono stati 5.697. Di conseguenza, sale in modo consistente l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che ora è a 447 (una settimana fa 376).
In aumento il tasso di positività, la cui media nell'ultima settimana è pari al 18,40%, contro il 16,13% della settimana precedente. Sul fronte decessi, analizzando i dati contenuti nel bollettino della Regione, si registra un incremento significativo: nell'ultima settimana le vittime sono state 14, contro le otto di quella precedente.
In aumento anche i ricoveri, sia in rianimazione sia in area medica: il tasso di occupazione dei posti letto sale al 3% per le terapie intensive ed è al 13% per l'area non critica, dati comunque lontani dalle soglie di allarme. A livello territoriale, in testa c'è ancora la provincia di Pescara, che ha un'incidenza settimanale di nuovi casi per centomila abitanti pari a 486 (una settimana fa 431), seguita a ruota da quella dell'Aquila, con 449 (426). Poi ci sono il Teramano, con 435 (345) e il Chietino, con 412 (309).
IL BILANCIO
DI 7 GIORNI
Sono 5.697, come si diceva, i casi di Covid accertati tra il 12 e il 18 novembre in Abruzzo. Il totale da quando, oltre due anni fa, iniziò la pandemia supera così quota 600mila.
I quattordici decessi registrati nell'ultima settimana (riguardanti pazienti di età compresa tra 72 e 101 anni) portano il bilancio delle vittime a 3.745. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 5.060 tamponi molecolari e 25.894 test antigenici: il tasso di positività è quindi cresciuto di oltre 2 punti percentuali.
Gli attualmente positivi sono 14.820 (+ 776): 179 pazienti (+ 3) sono ricoverati in ospedale in area medica e 5 (+ 1) sono in terapia intensiva, mentre i restanti 14.636 malati sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 582.876 (+ 4.907). Il totale dei casi sale a 601.441: 123.053 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+ 1.296), 171.484 in provincia di Chieti (+ 1.533), 142.359 in provincia di Pescara (+ 1.522), 143.097 in provincia di Teramo (+ 1.302) e 12.760 fuori regione (+ 43), mentre per 8.688 (+ 1) sono in corso verifiche sulla provenienza.
LE CITTÀ PIÙ COLPITE:
LE PRIME 10
In sette giorni Pescara fa registrare 463 nuovi casi contro i 374 della settimana precedente e guida ancora la lista della città abruzzesi più colpite dal Covid. La segue L’Aquila che subìsce un aumento più contenuto con 344 nuovi contagiati contro i 315 di venerdì 11 novembre. Passiamo quindi alle altre città che, nell’ordine, sono: Teramo 204 (da 146), Chieti 201 (ne aveva 182), Montesilvano con 158 (in questo caso siamo di fronte a un calo visto che ne erano 193), Avezzano 139 (126), Vasto 124 (119), Roseto 112, Sulmona 99 (da 96) e Spoltore 97. Escono dalle prime dieci sia Francavilla che Lanciano.
LE FASCE DI ETÀ
PIÙ A RISCHIO
Aumentano tutte, a differenza di sette giorni fa. Salgono ancora i casi di Covid tra gli over 80 che dai 384 della settimana precedente passano ai 410 di ieri. Accade lo stesso per l’ampia fascia di età compresa tra i 20 e i 79 anni che passa da 3.383 nuovi contagi a 3.821.
Il segnale che smorza invece all’ottimismo riguarda gli abruzzesi in età scolare: i 161 casi della fascia 12-19 anni salgono a 221, così come tra gli under 12 ai 188 contagi dell’11 novembre si contrappongono i 229 positivi di ieri.
L’ISS CONFERMA:
IL RISCHIO AUMENTA
Anche l’Istituto superiore di Sanità nota e certifica il rialzo della diffusione del Covid in Abruzzo.
Il report settimanale di monitoraggio dell’Iss – pubblicato ieri, come di consueto di venerdì - segnala infatti che sono tornati in crescita, negli ultimi sette giorni presi in esame, sia il trend dei contagi che quello del numero di focolai. Riprende quindi a salire anche l’indice di trasmissibilità del virus sul territorio, che resta comunque appena sotto alla soglia epidemica fissata a Rt 1: in una settimana è passato da Rt 0.92 a Rt 0.94. Tutto questo, però, è bastato per convincere l’Iss a rialzare anche le stime sul rischio di un peggioramento repentino della pressione ospedaliera in Abruzzo nei prossimi sette giorni: da “rischio basso” in sette giorni si è tornati a “rischio moderato”. Superata ormai stabilmente, però, l’allerta sul tracciamento dei contatti dei positivi in regione: dopo settimane di bacchettate dall’Iss alle Asl abruzzesi per la carenza di personale deputato a ricostruire la rete dei possibili contagiati, ora l’allerta è rientrata. Il numero di casi di positività per cui c’è stata una reale indagine sui contatti ha superato infatti il 98% del totale.