Covid, altri 4 ricoveri in intensiva

L’aumento in poche ore fa raddoppiare, da 3 a 6%, la pressione ospedaliera: è il dato più delicato
PESCARA. Brusco aumento dei ricoveri in terapia intensiva in Abruzzo. Il tasso di occupazione dei posti letto, uno dei parametri principali nella classificazione delle regioni in aree di rischio colorate, passa così dal 3 al 6%, a fronte di una soglia da zona gialla fissata al 10%. I numeri descrivono dunque un peggioramento, ma gli indicatori per ora restano da zona bianca, come confermato anche dal monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute.
I NUOVI CASI SONO 152. Sono emersi dall'analisi di 3.158 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,81% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di un anno e il più anziano una donna di 94 anni, entrambi dell'Aquilano. Le località con più nuovi casi sono Teramo (12), Roseto (11) e Sulmona (10). A livello territoriale, la metà dei nuovi casi riguarda la provincia dell'Aquila (77). Seguono il Teramano (46), il Chietino (20) e il Pescarese (12). Non si registrano decessi.
QUASI MILLE. Dà l'idea di una situazione delicata anche il confronto settimanale dei dati. Negli ultimi sette giorni i contagi sono stati 970, contro i 615 della settimana precedente: la variazione è pari al +58,4%. I contagi sono stati più del doppio rispetto ai guariti (446). Gli attualmente positivi sono aumentati di 523 unità e i ricoveri sono cresciuti del 25%. Due contagi su tre accertati nell'ultima settimana riguardano le province di Teramo e L'Aquila, entrambe con 350 casi. In sette giorni fortunatamente c'è stato un solo decesso, contro i sei della settimana precedente. Gli attualmente positivi salgono a quota 2.620 e tornano ai valori di inizio giugno, quando i numeri però erano in discesa.
OLTRE NOVANTA. In ospedale ci sono 91 persone (+3). In particolare, 81 pazienti in area medica (-1) e dieci in terapia intensiva (+4). Il tasso di occupazione dei posti letto di rianimazione sale così al 6%, mentre quello relativo all'area critica è fermo sullo stesso valore da alcuni giorni. I dati, seppur in peggioramento, restano al di sotto delle soglie da zona gialla, rispettivamente del 10 e del 15%. Conferma la permanenza in zona bianca, come per tutte le regioni, anche il monitoraggio settimanale, relativo al periodo 1-7 novembre, che descrive comunque una situazione in peggioramento: in aumento casi e focolai, con l'indice Rt che sale a 1.26. La classificazione complessiva di rischio è “moderata". Continua ad aumentare anche l'incidenza settimanale dei contagi per 100mila abitanti salita a 76 (soglia limite 50).
A livello territoriale, i numeri più alti si registrano nell'Aquilano, dove l'incidenza schizza a 120 (solo una settimana fa era a 52). Segue il Teramano, che dopo settimane in crescita mostra una prima flessione da 131 a 116. Chieti e Pescara sono sotto quota 50.

