Covid, altri 729 contagi 14 morti e 307 focolai

Il virus circola rapidamente in tutta la regione, in alcune zone è fuori controllo Sono più di 14mila i positivi attuali. Terapie intensiva: superata la soglia critica
PESCARA . In una settimana, in Abruzzo, si sono generati oltre trecento nuovi focolai, cioè circa la metà di quelli al momento attivi in tutta la regione. Nello stesso periodo, è aumentato in modo significativo il numero di contagi non associati a catene di trasmissione note. I numeri ancora una volta descrivono una situazione sempre più difficile: il virus circola rapidamente su tutto il territorio regionale e, in alcune zone, è ormai fuori controllo. I nuovi casi accertati nel giro di 24 ore sono ben 729. Quattordici i decessi. Aumentano rapidamente i ricoveri e la pressione sugli ospedali si fa sempre più forte. FOCOLAI. Stando ai dati elaborati ai fini della trasmissione all'Istituto superiore di sanità, in Abruzzo vi sono ben 655 focolai attivi. Di questi, 305 sono emersi solo nel giro di una settimana. Nello stesso periodo, sono stati accertati ben 4.062 nuovi casi non associati a catene di trasmissione note, cioè positività non emerse da attività di tracciamento dei contatti di persone già malate.
Il dato, che dà la misura di quanto il virus circoli in modo rapido e spesso a ritmi impossibili da tenere sotto controllo da parte delle Asl, è in crescita: nella settimana precedente a quella in questione i casi erano stati 3.349.
NUOVI CASI. Sono 729 i nuovi casi accertati con i test delle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 4953 tamponi: è risultato positivo il 14,72% dei campioni analizzati. Con gli ultimi dati, il totale regionale dall'inizio dell'emergenza ad oggi sfonda quota 20mila e arriva a 20.552 persone colpite dal Covid-19. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di Chieti di due anni, il più anziano è una 97enne della provincia dell'Aquila. Quelli con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 82: 26 in provincia di Chieti, 23 in provincia dell'Aquila, 20 in provincia di Teramo e 13 in provincia di Pescara.
ALTRI MORTI. Il bilancio delle vittime arriva a 703. Settantacinque i decessi solo nell'ultima settimana; salgono a 153 se si considera il periodo dal primo novembre a ieri.
Gli ultimi tredici decessi segnalati nel bollettino ufficiale della Regione riguardano persone di età compresa tra 62 e 98 anni: sette in provincia di Teramo, due in provincia dell'Aquila, due in provincia di Pescara e due in provincia di Chieti. In particolare, si tratta di un 62enne di Nocciano, un 93enne dell'Aquila, un 66enne di Silvi, una 69enne di Pescara, una 89enne di Vasto, un 64enne e una 87enne, un 91enne di Giulianova, una 94enne e una 98enne di Roseto degli Abruzzi, un 76enne di Campli, una 85enne di San Vincenzo Valle Roveto e un 80enne di Ortona. In serata, poi, arriva la notizia di un altro decesso, un 90enne di Lanciano: è l'ottava vittima tra gli ospiti della Rsa Antoniano, interessata da un imponente focolaio. Tra l'altro, dopo il Don Orione di Avezzano e dopo Lanciano, ci sono nuovi focolai nelle Rsa. Succede a Frisa, dove si registrano almeno 20 contagi nella casa di riposo "La Sorgente", la maggior parte dei quali riguardanti gli anziani ospiti della struttura, e a Villa Santa Maria, nel centro residenziale comunale "Madonna in Basilica", in cui sono stati accertati cinque casi.
OLTRE 14MILA MALATI. Gli attualmente positivi al virus superano quota 14mila: al netto delle guarigioni e dei decessi, sono 509 in più nelle ultime ore e arrivano a 14.008.
La maggior parte dei malati - 13.352 persone (+483 rispetto a lunedì - è in isolamento domiciliare. Ma aumenta rapidamente il numero delle persone ricoverate in ospedale che sono 26 in più, per un totale di 656 pazienti. In particolare, 590 pazienti (+19) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 66 (+7) in terapia intensiva. La percentuale dei pazienti ricoverati sul totale delle persone al momento malate è pari al 4,7%; i pazienti in terapia intensiva sono il 10% del totale degli ospedalizzati. TERAPIE INTENSIVE. I posti letto di terapia intensiva, nelle quattro Asl, sono complessivamente 151: ai 94 esistenti già prima dell'emergenza, se ne sono aggiunti 57 previsti dal piano di riordino ospedaliero Covid-19, cinque dei quali attivati negli ultimi giorni. Rispetto ai 66 programmati dal piano, ne mancano all'appello nove, in corso di attivazione. Al momento sui 151 posti disponibili ne sono occupati 66, il 43,7%, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%. I guariti sono 5.841 (+207).

