Covid, appello dei sindaci: «Bisogna vaccinarsi tutti»

31 Luglio 2021

I primi cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore rilanciano la campagna Masci: è la scelta giusta. De Martinis: no all’egoismo. Di Lorito: virus da bloccare

PESCARA. Vaccinarsi, senza indugi. È l’appello ai cittadini che parte da tre sindaci: sono quelli di Pescara, Montesilvano e Penne, che si rivolgono alla popolazione chiedendo di superare paure e dubbi. «Dobbiamo fidarci della scienza», dice da Pescara Carlo Masci. «La pandemia ha distrutto molte vite e anche molte attività, per cui se vogliamo tornare a vivere dobbiamo fare una scelta. E la scelta è quella del vaccino», aggiunge senza indugi sollecitando «tutti a vaccinarsi». A Pescara, fa notare ancora, «molti si sono già vaccinati, tant’è che nel centro vaccinale di via Tirino stiamo per raggiungere le 200mila dosi somministrate, ed è una enormità» (gli abitanti della città sono 120mila quindi è chiaro che il dato comprende anche i cittadini del comprensorio). «I pescaresi, quindi, hanno raccolto l’appello» ma bisogna andare oltre, puntare a «una protezione totale, essere tutti protetti» di fronte al pericolo della pandemia «che riemerge ciclicamente». Ma con il vaccino, aggiunge Masci, la possiamo «trasformare in una influenza di stagione o meno ancora». Il sindaco rivolge il suo «accorato appello» anche a chi ha delle riserve sulla somministrazione ai più giovani. «Solo la scienza può parlare di questo e non chi si fa venire dei dubbi ideologici. E io mi fido dei medici e della scienza. Noi, d’altronde, siamo la generazione cresciuta con i vaccini, che hanno migliorato la qualità della vita», conclude.
Anche Ottavio De Martinis, da Montesilvano, invita tutti i suoi «concittadini che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione a un gesto di responsabilità». Attualmente, sono circa 31.000 (pari al 57,4% circa della popolazione) i residenti che hanno ricevuto almeno una dose, di cui 23mila che hanno completato il ciclo. «Così come ho fatto io ormai diversi mesi fa, e come hanno fatto tantissimi altri, è giusto che ognuno faccia la propria parte. Del resto, i benefici sono evidenti e lo dimostrano i numeri. I rischi, come abbiamo riscontrato anche nel nostro centro vaccinale, sono davvero bassi. Basti pensare che nessuno è morto o ha avuto reazioni gravi, mentre sappiamo purtroppo quanti montesilvanesi abbiano perso la vita a causa del Covid». De Martinis ritiene, dunque, la vaccinazione non solo sicura, ma necessaria per vincere la battaglia contro la pandemia. «Pensare che tanto non è necessario vaccinarsi perché ci sono gli altri che lo fanno è un ragionamento egoista che rischia di farci tornare alle chiusure e invece dobbiamo scongiurarle a tutti i costi», osserva De Martinis.
Luciano Di Lorito, sindaco di Spoltore, si fa guidare dai dati, visto che in questo comune si è passati da zero a 37 positivi in sette giorni e questo andamento non può che destare preoccupazione. «I nuovi positivi di Spoltore sono in maggioranza ragazzi. Mi unisco a quanti raccomandano le vaccinazioni, anche sotto i 40 anni», dice il primo cittadino. «Dobbiamo rallentare definitivamente questo virus se vogliamo evitare l'insorgere di altre varianti più aggressive o il contagio di chi, più anziano e con patologie, non ha potuto vaccinarsi», prosegue Di Lorito. Il Comune di Spoltore sta anche pensando a una campagna istituzionale di comunicazione sul territorio per sensibilizzare la popolazione, «essendoci state molte discussioni e prese di posizione. Si parla di principi democratici e di libertà ma è il momento di essere pragmatici» visto che in questi mesi di emergenza è «stata raccolta una quantità impensabile di dati, che altri farmaci o vaccini non hanno mai avuto. I vaccini sono l'unica arma che abbiamo al momento». (f.bu. e a.l.)