Covid, arrivano i rinforzi: 90 medici e infermieri

E la Asl annuncia: «Garantiti ricoveri, visite e interventi per le altre patologie»
PESCARA. Ci sono il Covid e l’influenza? La Asl mostra il petto: «Pronti a fronteggiare le emergenze». Cinquanta, tra medici e infermieri, sono già operativi negli ospedali della Asl di Pescara.
LE ASSUNZIONI Altre quaranta unità saranno assunte nei prossimi giorni, per un organico complessivo di 90 professionisti che andranno ad aggiungersi ai 3.300 dipendenti dell'azienda sanitaria pescarese, diretta dal manager Vincenzo Ciamponi, che comprende anche gli ospedali di Penne e Popoli.
Ulteriori otto medici sono stati collocati nell'unità operativa complessa di Igiene, Epidemiologia e sanità pubblica a sostegno del personale impegnato nella campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020-2021.
I POSTI LETTO Inoltre, sono stati triplicati i posti letto in Terapia intensiva dell'ospedale Covid, nel palazzo rosso ex Ivap tra via Paolini e via Rigopiano, passati da 6 a 16 e altri 21 posti letto sono pronti nel reparto di terapia semintensiva. I lavori nel nuovo pronto soccorso saranno terminati a metà novembre e interventi sono in corso nel distretto sanitario di Pescara sud: entrambe le strutture sanitarie sono attese da anni.
Il direttore generale della Asl, Ciamponi, preme sui cantieri per velocizzare gli iter burocratici e gli interventi da completare entro l'anno, o nei primi mesi dell'anno venturo, e rassicura la popolazione: «Siamo pronti a fronteggiare le emergenze».
L’INTERVISTA AL MANAGER Dottor Ciamponi, ci troviamo a un bivio. Da una parte ci sono i numeri dei contagi in rapida ascesa e che non accennano ad arrestarsi, dall'altra i cittadini sono spaventati dai picchi influenzali in arrivo. I reparti ospedalieri sono pronti ad accogliere l'enorme flusso di pazienti tipico di questo periodo dell'anno, ma aggravato dall'emergenza coronavirus?
«Siamo preparati ad accogliere i pazienti. Abbiamo rinforzato gli organici delle prime 50 unità, tra medici e infermieri, già operativi negli ospedali della Asl. E sono in arrivo altri 40 professionisti da assumere, per un totale di 90, che si muoveranno a turno, a seconda delle esigenze, nei reparti che necessitano di aiuto. Potenzieremo di posti letto i reparti di Geriatria e Medicina sempre in sovraffollamento. Per quanto riguarda l'ospedale Covid, sedici posti letto sono pronti in Terapia intensiva e altri 21 preparati per la terapia semintensiva. Inoltre, abbiamo collocato ulteriori otto medici in supporto al team delle vaccinazioni e, naturalmente, ci stiamo adoperando per aprire al più presto il nuovo pronto soccorso: prevediamo di concludere gli interventi di sistemazione entro metà novembre e poi penseremo anche al completamento del distretto sanitario Pescara sud».
Non c'è solo il Covid. La gente si ammala di altre patologie. Durante la passata emergenza sono stati sospesi ricoveri, visite mediche, interventi vari, molti pazienti hanno rischiato la vita. Accadrà ancora?
«Assolutamente no. Gli ospedali stanno funzionando al cento per cento. Facciamo svariate riunioni al giorno, anche via skype, per sviscerare i problemi, superare criticità e situazioni inattese e programmare ogni singolo intervento».
Con la crescita dei contagi, aumentano i tamponi che si stanno effettuando nel presidio ospedaliero di via Fonte Romana.
In coda per ore anche sotto la pioggia, i cittadini hanno protestato a più riprese e sollecitato una struttura al riparo.
«Stiamo lavorando anche al superamento di questo disagio».
Oggi a Pescara si correrà la maratona dannunziana che prevede la partecipazione di oltre 800 atleti, oltre al pubblico presente lungo le strade. Anche se i protocolli delle federazioni prevedono il rispetto delle norme anticontagio e il controllo severo degli assembramenti, ritiene che vi sia una situazione di rischio per la salute?
«Credo che in questi casi occorra molta prudenza».
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