Covid, crollano i nuovi contagi e scende il numero dei ricoveri

L’andamento dell’infezione in regione cambia improvvisamente rotta più che nel resto d’Italia I casi settimanali scendono da 1.035 a 766, così come la pressione sugli ospedali: meno 17 malati
PESCARA. Il Covid in Abruzzo fa registrare un’improvvisa inversione di tendenza che peraltro si rivela superiore al resto d’Italia.
Nella settimana tra il 7 e il 13 ottobre i nuovi contagi sono scesi da 1.035 a 766 così come sono diminuiti i ricoveri negli ospedali. In quest’ultimo caso appare significativo il numero dei malati in area medica che è sceso da 63 a 48: meno 15 pazienti colpiti da virus e assistiti nei reparti.
Siamo quindi di fronte a numeri confortanti seppure restino sottostimati per le difficoltà che le Asl incontrano nel tracciamento dei nuovi casi perché la maggior parte di questi sfuggono da tempo ai controlli del sistema sanitario. La pratica del tampone fai-da-te è sempre più diffusa anche se, nell’ultima settimana, si riscontra una crescita dei numeri di test molecolari e antigenici regolarmente refertati (vedi la tabella in alto con i dati completi sull’andamento del virus, ndr).
Anche a livello nazionale è in calo il numero dei nuovi casi Covid ma, a differenze dell’Abruzzo, nel resto d’Italia sono in aumento i ricoveri sia in area medica che in terapia intensiva. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio realizzato dall'Istituto superiore di Sanità sulla situazione epidemiologica nel nostro Paese e dal relativo bollettino che si riferisce agli ultimi sette giorni. In totale, i nuovi casi registrati nel periodo considerato sono 41.620, in calo dell'8% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati segnalati 44.139 contagi.
La percentuale di reinfezioni è circa il 42%, sostanzialmente stabile rispetto ai sette giorni precedenti. Altri 161 i morti, con una variazione di +17,5% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 137. Secondo quanto riporta il monitoraggio settimanale dell’Iss, inoltre, l’incidenza scende da 75 a 71 casi per 100mila abitanti. L’Abruzzo è però sotto la soglia media nazionale con un’incidenza che si ferma a quota 67.
La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è quella degli over 90, mentre è stabile o in aumento in tutte le fasce d’età ad eccezione delle fasce 0-9 e 10-19 anni in cui è in lieve diminuzione.
«Il trend di questa settimana si conferma in decrescita, con dei parametri confortanti, nonostante i timori di molti legati alla riapertura delle scuole e alla ripresa della grande mobilità. Ovviamente, mai abbassare la guardia», è il commento del direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia, «continuiamo nel nostro lavoro senza dannosi e inutili allarmismi ma con serenità e determinazione, con uno sguardo sempre attento al monitoraggio del Covid-19, nella difesa dei più fragili, a partire dagli anziani». (l.c.)
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