Covid, crollano i ricoveri in ospedale

Si svuotano le terapie intensive, in calo anche i pazienti in area medica. Ma ci sono 2 decessi
PESCARA. Un netto calo dei ricoveri dovuti al Covid fa tirare un piccolo sospiro di sollievo all’Abruzzo.
Ieri, infatti, il numero dei pazienti ricoverati in area medica è sceso a 163.
Rispetto al giorno prima, 9 pazienti si sono messi alle spalle l’incubo Covid e sono tornati a casa. Buone notizie anche dalla terapia intensiva dove, al momento, solo due pazienti stanno lottando contro il virus (-1).
Nell’ultimo bollettino, sono stati registrati anche 526 nuovi positivi al Covid in Abruzzo, che portano il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza, al netto dei riallineamenti, a 409.831.
Ma la morsa del virus non accenna ad attenuarsi sui più anziani e il bilancio dei decessi registra 2 nuovi casi: una 87enne di Teramo e un 80enne di Moscufo. Dall’inizio della pandemia, in Abruzzo sono morte 3.344 persone a causa del Covid.
Nel numero dei casi positivi di ieri, sono compresi anche 389.662 dimessi/guariti (+930 rispetto a mercoledì).
Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 16.825 (-406).
I positivi di ieri sono stati scovati grazie a 1.625 tamponi molecolari e 3.121 test antigenici.
In testa alle città con più casi recenti torna ad esserci Pescara con 37 nuovi positivi scovati. Il capoluogo adriatico è seguito da Vasto (32), L’Aquila (29), Montesilvano (23) e infine Teramo (20).
Per quanto riguarda i casi per provincia, infine, del totale dei casi positivi 85.185 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+101), 116.908 in provincia di Chieti (+164), 94.800 in provincia di Pescara (+134), 101.024 in provincia di Teramo (+133), 8.001 di fuori regione (-1) e 3.913 (-5) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Il trend dei nuovi positivi si è ormai attestato sui circa 500 casi ogni giorno, mentre ci avviciniamo a una data chiave per le restrizioni anti Covid.
Mercoledì 15 giugno, infatti, cadrà l'obbligo di indossare le mascherine nei cinema, nei teatri e per assistere agli eventi e alle competizioni sportive al chiuso). Resta ancora in dubbio invece la decisione sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza.
Ma il 15 giugno decade anche la legge sull'obbligo vaccinale per gli over 50, ma anche per i lavoratori della scuola, per quelli delle forze dell'ordine e per i militari.
I lavoratori della sanità, invece, saranno ancora obbligati a essere vaccinati, pena la sospensione dal lavoro e dal loro ordine. L’obbligo per questa categoria è in vigore almeno fino al 31 dicembre. (d.b)

