Covid e ristoranti chiusi, Masci: «È preoccupante, vacciniamoci»

10 Agosto 2021

Il sindaco: siamo a buon punto, l’80% dei pescaresi ha almeno una dose, usiamo anche il Green pass E ieri controlli della polizia municipale in bar e ristoranti per verificare l’utilizzo delle certificazioni

PESCARA. «È una situazione preoccupante, ma il vaccino è l’unica arma per difenderci».
Così il sindaco Carlo Masci commenta la chiusura di due ristoranti in città, nell’arco di soli quattro giorni, a causa del personale di servizio (complessivamente 14 unità tra camerieri, cuochi, lavapiatti) risultato positivo al Covid nell’ambito degli screening periodici a cui gli organici della ristorazione sono sottoposti regolarmente, grazie alle disposizioni dei titolari dei locali. E, sottolinea, il sindaco «l’importanza del Green pass che serve a darci maggiore sicurezza» soprattutto per i frequentatori di locali al chiuso, pochi in questo periodo in cui la clientela sembra essere recalcitrante a mostrare i propri documenti, e tanti ristoranti mettono a disposizione dell’utenza spazi all’aperto per consumare i pasti.
Intanto ieri la polizia municipale ha proceduto ai controlli in alcuni esercizi pubblici della città. Sul Green pass la questura ha disposto specifiche verifiche che andranno avanti nei prossimi giorni. In azione anche i carabinieri del Nas, che stanno eseguendo controlli in bar, ristoranti e agriturismi.
In ambito sanitario il sindaco coglie l’occasione per ricordare il grande sforzo operativo del personale (medici, farmacisti, infermieri) dei centri vaccinali Asl.
E traccia un primo bilancio degli interventi nell’hub di Pescara con «numeri alti delle vaccinazioni», almeno 1.600 al giorno, malgrado gli orari a mezzo servizio del Palafiere, decisi per il mese di agosto per consentire il riposo del personale in trincea da gennaio. Dal 2 agosto scorso la profilassi nella sede di via Tirino si svolge solo al mattino, fino alle 13.30 e non più al pomeriggio.
Alte anche le percentuali delle somministrazioni per quanto riguarda l’elaborazione dei dati nel centro pescarese: «L’80% della popolazione ha ricevuto la prima dose, il 60% ha già fatto i richiami».
Una situazione «che preoccupa», quella dei locali che chiudono a causa della recrudescenza di contagi (più 14 ieri per complessivi 18.801 in provincia di Pescara) «perché», sottolinea il primo cittadino di Pescara, «la pandemia non è ancora cessata», ma con il caldo e la voglia di libertà spesso il concetto viene dimenticato. Mentre «l’emergenza c’è ancora ed è pronta a scatenarsi di nuovo se non facciamo attenzione. Continuiamo a ripetere, sempre, che bisogna vaccinarsi e che i vaccini sono l’unica arma di difesa» contro i contagi.
Nel caso specifico dei due ristoranti, uno situato in centro e l’altro sulla riviera nord, costretti a chiudere i battenti a ridosso delle festività ferragostane e a mettere il personale in quarantena per almeno due settimane, e per quanto riguarda i cittadini in generale, Masci rincara: «Il ragionamento vale per tutti, le precauzioni con i protocolli, il distanziamento, la mascherina, la sanificazione, non devono mai mancare».
I toni si scaldano quando il sindaco ricorda «l’importanza del Green pass» per sentirsi più sicuri tra la folla, nei locali al chiuso. Ma in generale è necessario «fare attenzione, sempre» e rispettare le regole, le stesse che abbiamo imparato a conoscere durante la pandemia».