Covid e ritardi sulle Zes La lettera al ministro

L’AQUILA. Approvare subito la Zona economica speciale (Zes). Le associazioni di categoria abruzzesi si mobilitano e scrivono al ministro per la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, rivolgendo...
L’AQUILA. Approvare subito la Zona economica speciale (Zes). Le associazioni di categoria abruzzesi si mobilitano e scrivono al ministro per la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, rivolgendo un appello che è anche una speranza.
«Con reti Ten-t e portualità è in gioco il futuro dell'Abruzzo», dicono.
Il mondo imprenditoriale sollecita dunque «un’accelerazione ad altri nodi strategici per il futuro dell’Abruzzo, come lo sviluppo delle reti Ten-t e Trasversalità est-ovest, che vuol dire futuro dei porti abruzzesi»: così, in una nota, inviata al ministro Provenzano, da sedici sigle regionali: Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
«Da diversi anni le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali», sottolineano nella lettera al ministro per la Coesione territoriale, «puntano al rilancio della strategia sulle reti trans-europee di trasporti, a partire dal corridoio Ten-t, che riguarda l’Abruzzo, e all’effettivo avvio della Zes».
«Strategie che si rendono necessarie, oggi più che mai», ribadiscono sindacati e associazioni, «in una fase storica in cui si stanno ridefinendo a livello europeo i sistemi viari e infrastrutturali che introdurranno anche l’Italia nel futuro».
In quest’ottica, i firmatari della nota ricordano che «il presidente della Regione, Marco Marsilio, si è dichiarato favorevole all’immediato avvio della Zes e al completamento di una trasversalità est-ovest pur sotto l’egida dell’Autorità portuale di Ancona. Visione riportata anche nel Documento di economia e finanza regionale e nell’accordo sottoscritto con il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, che punta a riconoscere come esclusivo corridoio trasversale del Centro- Italia quello corrente tra Civitavecchia–Ortona».
«Attorno all’istituzione della Zona economica speciale ruotano anche altri elementi strategici per il futuro, come quelli legati all’assetto dei porti regionali: «Si fa più che mai stringente per l’Abruzzo, anche alla luce dei tempi stretti dettati dall’agenda europea», evidenziano ancora le associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali nella nota indirizzata a Provenzano, «imprimere, ora più che mai, un colpo di acceleratore per arrivare a un traguardo importante per il quale si è lavorato a lungo. Un traguardo che, soprattutto nel post-emergenza Covid-19, potrebbe contribuire al rilancio economico della nostra regione, oltre che a porre le basi per uno sviluppo delle aree interne della nostra regione».
«Le reti Ten-T, la trasversalità est-ovest e la Zona economica speciale», concludono le sedici sigle che hanno firmato la nota, «saranno elementi indispensabili per il potenziamento delle infrastrutture portuali, ferroviarie e viarie, e rappresentano il vero progetto strategico della Regione Abruzzo per garantire lavoro e sviluppo per i prossimi anni». (m.p.)
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