Covid, farmacie pronte per i vaccini

1 Ottobre 2023

Gizzi (presidente Assofarm): «Attendiamo la chiamata della Regione: strutture mobilitate»

L’AQUILA. «Le farmacie comunali sono pronte per somministrare i tre vaccini: anti-Covid, antinfluenzale e anti-herpes zoster».
L’aquilano Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, la federazione nazionale delle farmacie comunali, si dice fiducioso sulla positiva conclusione dell’interlocuzione con la Regione Abruzzo, nell’ambito del piano di prevenzione che l’ente intende adottare.
I tempi? Per ora non ci sono disposizioni specifiche sull’avvio della somministrazione contestuale, cioè in una sola seduta, dei tre vaccini, in forma gratuita per le categorie che ne hanno diritto. A fine mese potrebbe esserci il lancio della campagna in Abruzzo, contestualmente alla disponibilità del vaccino antinfluenzale e di quello contro il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”. Cessata l’attività dei centri vaccinali dedicati alla lotta al Covid, ora i soggetti in campo sono i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ma anche i farmacisti che gestiscono attività pubbliche o private.
Ma come si stanno organizzando le farmacie comunali sul territorio? «Noi siamo in attesa», conferma Gizzi. «Siamo disponibili e già pronti a rinnovare l’accordo con la Regione sulla scorta dell’esperienza degli scorsi anni. Aspettiamo la convocazione per la questione vaccini e intanto mettiamo a disposizione le nostre competenze. Accoglieremo sicuramente nelle farmacie comunali non soltanto le categorie dei cosiddetti fragili, le persone anziane oppure i malati cronici, ma tutti i cittadini che vorranno sottoporsi alla vaccinazione. La cosa importante da sottolineare è che mentre le strutture sanitarie territoriali devono privilegiare le categorie protette, da noi possono rivolgersi tutti i cittadini. Le farmacie, di proprietà dei Comuni e affidate alla nostra gestione, rappresentano uno strumento proprio al servizio della salute dei cittadini. Se infatti la Regione gestisce le politiche della salute e lo Stato finanzia, l’unico posto dove i comuni posso dare impulso e supporto sono le farmacie comunali, un osservatorio privilegiato per la salute dei cittadini. Proprio le farmacie sono destinate a diventare erogatrici di servizi essenziali, grazie alla presenza capillare sul territorio».
Il precedente accordo attuativo tra Regione e farmacie ha riconosciuto a quest’ultime 9,90 euro per ogni singola vaccinazione anti-Covid (6,16 per l’atto professionale e 3,74 come ristoro per oneri di logistica, prenotazioni, dispositivi di protezione individuale e smaltimento rifiuti) e 7,16 per ogni singolo vaccino antinfluenzale (6,16 più 1).
©RIPRODUZIONE RISERVATA