Covid, gravi tre ragazze Intubate in rianimazione

15 Agosto 2021

Sono di Vasto e L’Aquila, hanno dai 26 ai 34 anni: due senza vaccino, l’altra una dose Il Covid colpisce i non immunizzati. Ieri altri 104 casi, un decimo ha meno di 12 anni

Il Covid colpisce i giovani non vaccinati. Finiscono in terapia intensiva tre ragazze: due di loro, di 26 e 34 anni, dell’Aquila e di Vasto, entrambe non vaccinate, sono intubate e in gravi condizioni.
La terza, un’aquilana di 30 anni, con una sola dose. Ma lei per ora non è intubata. In rianimazione c’è anche un quarto ragazzo abruzzese, anche lui 30enne, ricoverato dalla scorsa settimana. Salgono anche i pazienti in area medica con un 20 per cento in più di posti letto occupati in una settimana.
Tra i 104 nuovi positivi registrati ieri circa un terzo è sotto è under 30 e ben 13 di loro hanno meno di 12 anni. Uno scenario preoccupante che richiama alla necessità di sensibilizzare le fasce più giovani alla vaccinazione, soprattutto in vista della riapertura delle scuole. Da domani, dopo due giorni di stop per il Ferragosto, si ripartirà nei centri vaccinali con gli open-day dedicati soprattutto agli studenti e non solo a loro.
I NUOVI CASI. Tra i 104 nuovi positivi la più anziana è una 87enne della provincia dell'Aquila, il più giovane è un bambino di 2 anni del Teramano dove, in una settimana, si è registrato il numero più alto di contagi (+196), seguito dal Pescarese (+177), l'Aquilano (+122) e il Chietino (+118).
Nelle ultime 24 ore risultano guarite 68 persone, mentre gli attualmente positivi sono 36 in più. Il numero di tamponi molecolari analizzati ieri è salito a quota 2.815, portando il totale dall'inizio della pandemia vicino un milione e 300mila test analizzati. I tamponi antigenici sono stati invece ben 5.537.
Il rapporto tra test molecolari eseguiti e il numero dei positivi si è attestato al 3.69%. Il comune con il maggior numero di contagi è Pescara dove si contano 16 nuovi positivi in un giorno.
GIOVANI IN RIANIMAZIONE. Salgono i ricoveri in terapia intensiva e in area medica. Nel primo caso, i malati gravi sono stati trasferiti dall’Aquila al Covid hospital di Pescara. Quello che preoccupa di più è che si tratta di persone giovani: non vaccinate, oppure protette con una sola dose. Sono cinque i ricoveri in terapia intensiva e 50 nei reparti di medicina Covid: una situazione che ci riporta allo scenario di inizio giugno.
Fino a sette giorni fa non c’erano pazienti intubati mentre in area medica i letti occupati erano il 20 per cento in meno. Una crescita lenta, costante e drammatica. La situazione più delicata è quella della 34enne vastese, contagiata insieme alla madre.
La giovane è intubata ed ha una polmonite bilaterale da Covid. Dal San Pio di Vasto è stata trasferita ieri in Rianimazione a Chieti. All'ospedale di Pescara invece ci sono gli altri tre giovani: il 33enne dell'Aquila, non vaccinato e appartenente a una fascia debole e quindi a rischio, curato inizialmente nel reparto G8 dell'Aquila ma poi trasferito allo Spirito Santo dove si trovano anche la 26enne dell'Aquila, anche lei non vaccinata e colpita da polmonite bilaterale, e la 30enne sempre aquilana alla quale una sola dose non è bastata per evitare di ammalarsi. Per quanto riguarda i posti letto in medicina Covid, l'Abruzzo però è ancora tra le sette regioni con il tasso d’occupazione più basso, pari al 4%. Così come per le terapie intensive è tra le 8 regioni con minori ricoveri, con un tasso di occupazione del 3%. Altre 1.915 persone (+32 rispetto a venerdì scorso) sono invece in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Rimane fermo il dato sui decessi: 2.518 in totale dopo l'aumento di tre vittime anziane in una settimana.
OGGI STOP VACCINI. Con il weekend di Ferragosto si fermano anche i centri vaccinali di tutto l'Abruzzo per concedere agli operatori sanitari una pausa. Da domani gli hub torneranno operativi puntando sugli open day.
Nessuna prenotazione per la fascia di ragazzi dai 12 ai 18 anni. Fino a venerdì 20 agosto però l'accesso sarà libero anche per tutte le altre fasce di età e soprattutto per i docenti ritardatari. Successivamente tutto dovrebbe tornare alla normalità con la prenotazione per tutte le fasce di età e tutte le categorie sulla piattaforma di Poste Italiane.
Ma c’è preoccupazione per alcune categorie non ancora completamente vaccinate, come dice al Centro il responsabile regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi.
Una preoccupazione che riguarda soprattutto i giovani. «Una fascia scoperta è quella dai 20 ai 29 anni che è al 67% di vaccinati. Ancora peggio è quella dai 12 ai 17 dove i vaccinati sono il 50%. Vanno entrambe spronate e sensibilizzate», ha sottolineato Brucchi. «Un appello», ha aggiunto, «va inoltre fatto al personale docente e non docente che non si è ancora immunizzato, visto l'avvicinarsi della riapertura delle scuole». Del personale scolastico abruzzese il 14% non ha ancora ricevuto alcuna dose.
LE SCORTE. Ma nel complesso l'Abruzzo non è messo male. Siamo infatti tra le prime quattro regioni italiane per quanto riguarda le dosi somministrate rispetto al numero degli abitanti. E nei frigoriferi ci sono 86.896 dosi di scorta. Ne sono state utilizzate fino a oggi 1.653.879. I vaccini consegnati sono invece 1.740.775, quindi è stato utilizzato il 95% delle dosi disponibili, un dato in linea con la media nazionale.
Altri dati: del totale delle dosi messe a disposizione dell'Abruzzo, 1.156.835 sono state distribuite dalla Pfizer, solo 303.440 da AstraZeneca, 234.500 da Moderna e 46.000 da Johnson&Johnson.