Covid, in Abruzzo nuovi casi triplicati

Nel giro di una settimana salgono a 366, crescono anche i ricoveri e c’è una nuova vittima
PESCARA. Le previsioni infauste sul Covid si stanno purtroppo avverando. In Abruzzo i nuovi contagi sono triplicati e, per di più, è un dato sottostimato. Nella settimana che va dal 17 agosto 2023 al 23 agosto 2023, secondo il report pubblicato il 25 agosto dal ministero della Salute, nella nostra regione nuovi casi sono stati 366 (la settimana precedente erano 123), c’è anche un nuovo decesso, dopo che durante l’estate non si erano registrate vittime del virus. Anche i ricoverati in area medica, saliti da 6 a 18, sono triplicati, e ricompare anche un caso di ricovero in terapia intensiva. I tamponi eseguiti sono stati 2.759 (1.572 quelli della settimana precedente, con un taso di positività che è salito al 13,3% (era 7,8%).
A livello nazionale i casi di Covid sono aumentati dai 5.919 rilevati nella settimana dal 10 al 16 agosto agli 11.606 della settimana dal 17 al 23 agosto. Il bollettino settimanale del ministero della Salute evidenzia che nello stesso periodo sono aumentati anche i tamponi, da 91.402 a 126.215. I decessi sono invece calati da 56 a 44 mentre il tasso di positività è salito dal 6,5% al 9,2%, un dato medio inferiore a quello abruzzese dove peraltro si registra anche un morto. Del resto l’Italia non si trova in una situazione isolata.
I casi di Covid-19 continuano a crescere nel mondo. Negli ultimi 28 giorni (dal 24 luglio al 20 agosto) sono stati registrati circa 1,5 milioni di nuovi contagi, in aumento del 63%, e oltre 2.000 decessi, che si confermano in calo, con un -48%. Questo il bollettino epidemiologico aggiornato dell’Organizzazione mondiale della sanità, che evidenzia però i casi riportati non rappresentino più la diffusione dell’infezione, a causa del forte calo dei test e delle segnalazioni. In altre parole, come si diceva, i dati Covid oltre ad essere in crescita sono anche sottostimati. Dal ministero mantengono un atteggiamento di cautela di fronte a questi nuovi dati.
«Un aumento atteso sulla base degli andamenti previsti di fine estate e della diffusione di una nuova variante che, come per le varianti precedenti, si associa ad una maggiore circolazione virale». È il parere del Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, Francesco Vaia che sottolinea: «Il Ministero mantiene comunque alta la vigilanza che sarà sempre più focalizzata sulle infezioni con manifestazioni cliniche rilevanti e sul monitoraggio delle varianti virali».
Negli Stati Uniti ricominciano gli appelli alle vaccinazioni e molti ospedali stanno restaurando l’obbligo di mascherine per contrastare la risalita dei casi, provocata soprattutto da una variante denominata E.5, soprannominata Eris, e già diffusa anche in Italia dove però, a partire dall’8 agosto, è decaduto anche l’obbligo di isolamento. (l.c.)
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