Covid in Abruzzo, primo segnale di frenata

La regione va in controtendenza rispetto al resto d’Italia ma per ora i nuovi vaccini non partono
PESCARA. Il Covid frena in Abruzzo dove il virus viaggia in controtendenza rispetto al resto del Paese. Contagi e morti infatti sono in aumento nelle altre regioni, seppure la pressione ospedaliera rimanga bassa. Dal 23 al 29 settembre, a livello nazionale, si sono registrati 38.775 nuovi casi, +7,4% rispetto ai sette giorni precedenti (36.102 casi), e 129 decessi, +10,3% rispetto alla scorsa rilevazione (117 morti). È quanto emerge dal bollettino pubblicato ieri dal ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità.
Nella nostra regione invece si sono registrati 774 nuovi contagi contro i 795 della settimana precedente. Contestualmente è salito il numero totale di test (antigenici a molecolari) a dimostrazione che la discesa dei casi è reale. Anche il numero dei ricoveri nei reparti non intensivi è sceso in maniera sostanziale da 63 a 55 (-8) mentre resta quasi stabile e basso il dato riferito ai decessi, passati da 3 a 2. Le morti recenti si riferiscono a due pazienti anziani di 80 e 82 anni.
Tra le province quelle di Teramo e Pescara fanno segnare un incremento di nuovi positivi, le altre un decremento.
Da domani partirà intanto la campagna di vaccinazione autunnale anti-Covid, destinata ai fragili e agli over 60, che al momento si avvarrà delle nuove formulazioni monovalenti del vaccino Comirnaty (Omicron XBB 1.5) di Pfizer-BionTech, siero che copre proprio la variante attualmente dominante, nota come Kraken.
Ma in Abruzzo per ora non c'è ancora alcuna disposizione specifica. Tutto è rinviato a fine mese quando, secondo le istruzioni del Ministero, il richiamo sarà proposto contemporaneamente al vaccino antinfluenzale.
Ricordiamo infine che il nuovo vaccino va somministrato a distanza di 6 mesi dall'ultima dose ricevuta o dall'ultima infezione (data del test diagnostico positivo), a prescindere dal numero di eventi pregressi (dosi ricevute o diagnosi di infezione). Ma anche nel caso in cui si sia contratto il Covid di recente, non ci sono controindicazioni alla vaccinazione. Normalmente ha una validità di 12 mesi. (l.c.)

