Covid, in un mese mille richieste d’aiuto al Centro operativo

Raffica di chiamate al Coc durante la seconda fase del virus Gli operatori a disposizione dei pensionati per i buoni spesa
PESCARA. Sono poco meno di mille le segnalazioni gestite dal centro operativo comunale. Esattamente un mese fa, il 16 novembre, l'amministrazione aveva deciso di riaprire il Coc, il servizio di assistenza alla popolazione attivo in caso di emergenza.
Dopo la lunga operatività durante la prima ondata di pandemia, con l'esplosione della seconda, la Giunta ha deciso di riorganizzare le attività di affiancamento ai cittadini in materia di contenimento del virus. Il servizio, operativo dalle 8 alle 14 all'interno del museo Vittoria Colonna in via Gramsci, vede dal lunedì al sabato al lavoro 3 operatori su 3 linee (tutte allo 085.4283400) più i volontari delle varie associazioni del territorio a rotazione. In un mese sono state 972 le richieste prese in carico. Numero di gran lunga inferiore rispetto alle cifre registrate dal 9 marzo fino al 3 aprile, nel primissimo mese di lockdown quando erano state più di 4mila le telefonate gestite.
Delle 972 chiamate degli ultimi 30 giorni, il numero più consistente di richieste, pari a 505, riguarda informazioni, per se stessi o per terzi, relative agli spostamenti da e per il territorio comunale; seguono i chiarimenti sugli esercizi commerciali aperti o sui servizi pubblici, anche di natura sanitaria, operativi (78); 29 telefonate hanno riguardato comunicazioni sull'insorgenza di sintomi riconducibili al Covid, ma anche consigli in caso di contatto, reale o presunto, con un soggetto positivo al virus; seguono le segnalazioni legate ai rientri post quarantena o da zone rosse (19); le richieste, soprattutto da parte di persone anziane, per il ritiro di farmaci o per ricevere la spesa a domicilio (26). Si aggiungono alla lista 155 telefonate relative ad altro tipo di richieste, come certificati medici per isolamento volontario o contatti di emergenza.
«Continuiamo per il momento», spiega l'assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia, «a tenere attivo il centro operativo comunale perché vogliamo che i cittadini sappiano che l'amministrazione è vicina alle loro esigenze. Dall'analisi della situazione, valutiamo di volta in volta come modulare il servizio, ma vogliamo contare su una macchina pronta a intervenire all'occorrenza». Tra le segnalazioni di questo mese, 159 sono di natura sociale e riguardano richieste di bonus economici (112) e di pacchi alimentare (47), da parte di famiglie in difficoltà. «Si tratta di richieste di soccorso alimentare extra rispetto ai buoni spesa di cui proprio in questi giorni è partita la raccolta delle domande. Questo servizio non andrà a sovrapporsi con chi beneficerà dei buoni» chiarisce Seccia.
BUONI SPESA Il Coc nel museo Colonna è una delle cinque sedi, insieme al centro Servizio Famiglie di piazza Italia (piano terra del palazzo ex Inps); all'emporio della solidarietà di Via Rubicone; alla circoscrizione 4 dei Colli; alla sede On The Road di via Tavo, da ieri attive dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, per supportare gli utenti nella presentazione delle istanze per ottenere i buoni spesa. Le postazioni sono state messe a disposizione degli over 65, persone con gravi disabilità o che non abbiano la disponibilità di dispositivi digitali collegati a internet. Nella giornata di ieri sono state 567 le richieste presentate che portano il totale a 1.750. 210 sono state avanzate proprio attraverso le 5 postazioni fisiche allestite dal Comune. In nessuna delle sedi si sono registrati file o assembramenti.
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