Covid, più guariti che nuovi casi

20 Agosto 2022

Così si riduce la pressione ospedaliera: 24 pazienti in meno in un giorno. Ma ci sono altre 6 vittime

PESCARA. La tendenza è chiara da giorni: in Abruzzo i nuovi guariti sono più dei nuovi contagiati. E così, oltre a ridursi il numero degli attualmente positivi costretti alla quarantena, si alleggerisce anche la pressione sugli ospedali. Solo ieri 24 pazienti in meno ricoverati nelle strutture sanitarie abruzzesi. Ma in questa che è la coda dell’ondata Covid estiva, sono ancora tanti decessi: ieri altre sei vittime, tutte tra gli 80 e i 91 anni di età, che portano il tragico conto dei morti in regione dall’inizio della pandemia a 3.606.
A segnalare i sei nuovi decessi è il bollettino regionale di ieri, che riporta anche 1.246 nuovi contagi. Il dato è in linea con quello del venerdì precedente e mantiene quindi l’Abruzzo in testa alle regioni più colpite d’Italia in questa fase, a causa della sua incidenza settimanale di 462 casi ogni centomila abitanti.
I nuovi positivi sono stati individuati attraverso 5.166 tamponi effettuati nelle ultime ore, di cui 996 molecolari e i restanti antigenici. È ancora molto alto, quindi, il tasso di positività dei test: al 24,11%.
Ad essere più colpita ieri è stata la provincia di Pescara: qui ben 442 nuovi contagi. A seguire il Chietino con 276, il Teramano con 245 e infine l’Aquilano con 185. Sono invece 42 i turisti trovati positivi in Abruzzo, mentre per altri 56 nuovi contagiati sono ancora in corso gli accertamenti sulla provenienza.
A fronte dei 1.246 contagi di giornata, i nuovi guariti sono stati 1.294. Così il numero gli abruzzesi attualmente positivi (e quindi in isolamento domiciliare forzato) è risceso leggermente fino a quota 24.662.
Di questi, sono 173 quelli ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari: il loro numero è sceso di ben 23 unità ieri rispetto al bollettino di giovedì, che a sua volta aveva fatto registrare un calo significativo sulla pressione delle strutture sanitarie. Scende di una unità anche il numero dei pazienti in condizioni più gravi e quindi ricoverati in terapia intensiva: ora in Abruzzo sono sei. (l.t.)