Covid, positivi 5 ragazzi appena rientrati da Malta

L’appello del sindaco De Martinis: «Non possiamo permetterci di tornare indietro Così si mette a rischio un’intera città: evitiamo di organizzare vacanze all’estero»
MONTESILVANO. Anche a Montesilvano, come in altre località abruzzesi, torna l’incubo Covid. Dopo settimane in cui non si registravano praticamente più casi, negli ultimissimi giorni di colpo ne sono venuti fuori cinque, tutti insieme. Si tratta di ragazzi, fra i 18 e i 20 anni, di ritorno dalle vacanze nell’isola di Malta. Atterrati all’aeroporto e sottoposti a tampone, si è scoperta la loro positività. Ora sono a casa e per fortuna in buone condizioni di salute.
Lontani, invece, dal loro paese e dalle loro famiglie, altri giovanissimi residenti nella cittadina adriatica. Partiti agli inizi di luglio per quelle che dovevano essere delle vacanze indimenticabili con gli amici o comunque soggiorni di studio, da un giorno all’altro si sono ritrovati bloccati in albergo e nell'impossibilità di ripartire. Qualcuno purtroppo è risultato positivo, qualcun altro invece è in quarantena, avendo avuto contatti con persone contagiate. Sia per i ragazzi che per i genitori, una situazione a dir poco angosciante.
Alcune famiglie si sono rivolte anche al sindaco Ottavio De Martinis per avere dei contatti con l'Unità di crisi della Farnesina o comunque per sapere come muoversi e cosa fare.
«In questo momento», dice il primo cittadino, «proprio alla luce di quello che sta succedendo, mi sento di rivolgere un appello a tutti, ai giovani in primis, a fare attenzione. Non ci possiamo permettere di tornare indietro. E quindi chiedo di tentare il più possibile di evitare di mettersi, e mettere gli altri, in una condizione di rischio. Da un giorno all’altro, ci troviamo a Montesilvano da zero a cinque positivi. Sono ancora pochi, ma non vanno sottovalutati. Il mio invito, e comunque il mio consiglio», prosegue De Martinis, «è di cercare di evitare le vacanze all’estero, dove le varianti a quanto pare girano di più. Vista la situazione particolare che stiamo tutti vivendo, si possono, con molti meno pericoli, visitare le bellezze italiane. Abbiamo dei posti che ci invidiano in tutto il mondo, dal mare, alle montagne, alle città d’arte. Per il puro divertimento e la leggerezza di pochi, non si può mettere a rischio una intera città e un paese».
De Martinis ricorda che lo scorso anno, sempre in questo periodo, si era verificata la stessa situazione. Ragazzi che erano partiti per le mete più gettonate dell'estero, riportando poi a casa, conclusa la vacanza, i contagi. «E per certi comportamenti», sottolinea, «in autunno e in inverno ci siamo trovati a dover affrontare l’inferno. E quindi, le chiusure, le restrizioni con danni enormi a livello economico, per non parlare dei morti e di quello che è accaduto negli ospedali. Io, per quello che posso, ci sono. E qualora ci siano situazioni comprovate di difficoltà, sono a disposizione per affrontarle e tentare di risolverle. Però, bisogna usare il buon senso».

