Covid, sono 81 i nuovi casi
Più di un terzo gli under 30, aumentano a 79 i malati ricoverati negli ospedali
PESCARA. Sono 81 i nuovi casi di positività al Covid registrati in Abruzzo nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria a 80.556. Per fortuna non ci sono nuovi decessi, mentre i pazienti dimessi o guariti sono 73. Notizie positive arrivano anche dai dati sulle ospedalizzazioni: quelle in area medica sono cresciute solo di 2 unità rispetto a giovedì (il totale è di 72) mentre quelle nei reparti di terapia intensiva sono rimaste invariate (il totale è di 7). Da giorni, ormai, i contagi giornalieri hanno assunto l'andamento di una curva piatta, oscillando tra gli 80 e 100, segno che la pandemia sta attraversando una sorta di fase di stabilità. Magari prima della discesa della curva.
IL BOLLETTINO. Dal bollettino diramato dall’assessorato regionale alla Sanità emerge che tra i nuovi casi ci sono anche una bambina di un anno e una donna di 90 anni, entrambe residenti nel Teramano, e che il 38% dei nuovi casi (31 sugli 81 totali) si è registrato tra gli under 30.
Il maggior numero dei contagi si è avuto nelle province di Teramo e L’Aquila (entrambe con 26), a seguire Chieti (14) e Pescara (11). Se si guarda alle città, invece, quella con più casi è stata Roseto, con 8.
GLI ALTRI NUMERI. In base ai dati di ieri, gli attualmente positivi - calcolati sottraendo al totale dei positivi il numero totale dei dimessi/guariti, che ha raggiunto, dall’inizio della pandemia, le 75.972 unità, e dei deceduti (2.535) - sono 2.049. Di questi, come si è detto, 72 sono ricoverati in area medica, 7 in terapia intensiva mentre quelli in isolamento domiciliare sono 1.970 (+ 5 rispetto a giovedì).
TASSO DI POSITIVITÀ. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati, in totale, 6.869 tamponi: 2.702 molecolari e 4.167 antigenici.
Il tasso di positività, ossia la percentuale tra i casi di giornata e i test effettuati, è di 2,99 per cento se calcolato solo sui tamponi molecolari (gli unici in grado di rintracciare la variante Delta) e dell’1,17 per cento se nel computo vengono inseriti anche i tamponi antigenici rapidi. (ro.ciu.)

