Covid, sì al vaccino per i bimbi under 5

Il via libera arriva dal ministero della Salute. Protegge i più piccoli in condizioni fragili
PESCARA. Anche i bambini sotto i 5 anni potranno ricevere il vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNTech, lo prevede una nuova circolare del ministero della Salute. In particolare, la somministrazione è rivolta alla fascia d’età compresa tra i 6 mesi e i 4 anni, ovvero a coloro «che presentino condizioni di fragilità, tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione da Sars-Cov-2».
Nel documento che porta la firma di Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione, sono anche elencate una serie di patologie o condizioni che determinano questa fragilità. La circolare spiega che la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, «il 24 ottobre 2022, accogliendo il parere espresso dall'Ema, ha approvato l'estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech-Pfizer) nella specifica formulazione da 3 microgrammi/dose, per la fascia di età 6 mesi-4 anni (compresi)». Inoltre, tenuto conto del parere espresso dal Gruppo di lavoro permanente sull'infezione da Sars-CoV-2 del Consiglio superiore di sanità, il 16 novembre 2022, l’avviso, come si diceva, è stato esteso ai bambini che presentino determinate condizioni di fragilità.
«È interessante questa opzione che rende utilizzabile il vaccino anti-Covid anche per i più piccoli. Ed è chiaro che questa vaccinazione, in queste fasce d'età, la vedo soprattutto utile nei bimbi a rischio e con problematiche particolari di salute, o per chi fa parte di famiglie dove ci sono dei fragili», è il commento del virologo Fabrizio Pregliasco.
Vale la pena riportare, a beneficio dei pediatri che ci leggono, tutte le fragilità elencate nella circolare: «Grave immunodeficienza primitiva, (per esempio immunodeficienza comune variabile, agammaglobulinemia di Bruton, Sindrome di Wiskott-Aldrich e DiGeorge) o secondaria, compresi coloro che sono in trattamento per cancro o che sono sottoposti a trattamento immunosoppressivo per malattie immuno-mediate (collagenopatie, malattia di Crohn), o per la prevenzione del rigetto nel trapianto di organo solido». E ancora: «Bambini affetti da Hiv con conta di linfociti Cd4+ inferiore a 200 elementi/ml; trapianto di midollo osseo/cellule staminali, o terapia con Car-T cells; terapia con anticorpi depletanti il compartimento B cellulare; splenectomizzati o soggetti nati con asplenia; Thalassemia Major, anemia a cellule falciformi e altre anemie croniche gravi; insufficienza cardiaca grave; ipertensione polmonare grave; difetti cardiaci cianotici congeniti, cuore univentricolare post-intervento di Fontan e altre malattie cardiache congenite complesse che hanno impatto sulla funzione cardiaca». (u.c.)

