Cozzi: la piazza di D’Andrea non esclude il teatro del mare

MONTESILVANO. «Il progetto della piazza vicino il curvone del lungomare nulla ha a che vedere con quello del Teatro del mare». Lo afferma l’assessore Valter Cozzi all’indomani delle perplessità...
MONTESILVANO. «Il progetto della piazza vicino il curvone del lungomare nulla ha a che vedere con quello del Teatro del mare». Lo afferma l’assessore Valter Cozzi all’indomani delle perplessità sollevate dall’architetto Sara Tarricone, vincitrice di una gara indetta nel 2009 per la realizzazione di un teatro proprio nello stesso posto in cui sarà realizzata una piazza. «Nella delibera approvata in giunta alcuni giorni fa», spiega Cozzi, «si parla di un progetto che riguarda un’area adiacente quella individuata per il Teatro del mare. Questo atto, quindi, non mette in discussione la realizzazione del progetto, né per le superfici né per i fondi. La piazza verrà infatti realizzata mediante lo scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Gli oltre 700 mila euro necessari per il teatro sono invece derivanti dai costi di costruzione già versati dalla ditta D’Andrea & D’Andrea al Comune». Quanto alle spettanze dovute all'architetto Tarricone «la questione è oggetto di attenzione e verifica da parte degli uffici tecnici», dice l’assessore che sul futuro teatro mantiene invece cautela: «Sono in corso tutte le valutazioni del caso sull’opportunità, anche finanziaria, di completamento del progetto».
A intervenire è il gruppo Pd: «Con un atto repentino, frettoloso e furbesco, la giunta ha dato il via libera alle opere di urbanizzazione dell’area del Pp1 prendendo proprio lo spunto da un vecchio accordo sottoscritto tra l’ex sindaco Attilio Di Mattia e la ditta D’Andrea», sostiene il Pd. «Accordo, poi, mai portato a termine dopo la rinuncia dello stesso privato, in seguito all’innalzamento della cifra dell’intervento da 530 mila a 770 mila euro, individuata dall’allora amministrazione di centrosinistra». I consiglieri di opposizione si dicono poi «esterrefatti» dell’assenza del sindaco e degli assessori Cozzi e Fabio Vaccaro durante l’approvazione del provvedimento così come giudicano «sconcertante il fatto che tale progetto venne all’epoca bocciato dall’attuale maggioranza di centrodestra, allora minoranza, e da alcuni componenti dell’allora maggioranza di centrosinistra che oggi ritroviamo sempre in maggioranza». (a.l.)

