Crac Pescara calcio, in aula sfilano i testi della difesa
PESCARA. Sfilano in aula i testi della difesa nel processo in corso a carico degli ex presidenti della Pescara Calcio, Massimiliano Pincione e Gerardo Soglia e dell'ex amministratore delegato della...
PESCARA. Sfilano in aula i testi della difesa nel processo in corso a carico degli ex presidenti della Pescara Calcio, Massimiliano Pincione e Gerardo Soglia e dell'ex amministratore delegato della società biancazzurra, Francesco Soglia, accusati di bancarotta e bancarotta fraudolenta. Il primo a essere ascoltato ieri dal tribunale è stato l'ex vice presidente della società Claudio Di Giacomo che entrò in società nel 2006.
«C'erano dei problemi di liquidità», ha detto Di Giacomo ai giudici, «e per affrontare il campionato di serie C facemmo un aumento di capitale considerevole: io avevo il 25 per cento delle azioni e versai 600mila euro, il presidente Pincione più del doppio. In tutto, versammo intorno ai 2 milioni di euro». I fatti si riferiscono a un periodo compreso tra luglio 2007 e ottobre 2008.
In seguito, il 19 dicembre dello stesso anno, la società Pescara Calcio venne dichiarata fallita con un passivo di oltre 15 milioni di euro. Di Giacomo, che è stato sentito come testimone della difesa, entrò in società nel 2006 insieme a Pincione e ad altri soci. Poi subentrò il gruppo Soglia con la sua holding. Giovanni Patriciello, commercialista salernitano, amico della famiglia dei fratelli Soglia, ha invece detto: «Da consulente e amico dei fratelli Soglia, li sconsigliai dall'acquistare la Pescara Calcio visto che c'era un’esposizione di oltre 5 milioni di euro. So che i Soglia erano riusciti a ottenere una rateizzazione del debito spalmata in 9-10 anni». Il commercialista ha inoltre affermato che «il 2008 fu un anno orribile per il settore turistico, nell'ambito del quale la holding dei Soglia operava controllando diverse strutture, e anche a causa dell'eccessivo sviluppo dimensionale la holding andò in difficoltà».
Il processo è stato poi aggiornata al 28 gennaio, quando verranno ascoltati altri testimoni.
Maurizio Cirillo

