Creatività ed edilizia tra mattoni in paglia e arredi in cartone

Il concorso del dipartimento di Ingegneria e Geologia: le ricerche degli studenti al servizio della sostenibilità
PESCARA. Quando le idee partono dal presupposto della sostenibilità, la ricerca si mette in gioco più volentieri. Così come hanno fatto gli studenti del dipartimento di Ingegneria e Geologia della facoltà di Architettura dell'università d'Annunzio di Pescara che ieri hanno presentato i progetti per il concorso «Decrescita serena e abbondanza frugale». «Si tratta di un tema di studio nazionale del Lions Club» spiega il professor Paolo Di Cesare che ha fatto da trait-d’union tra Lions e università per questa iniziativa, «un tema per il quale abbiamo coinvolto gli studenti del dipartimento Ingeo che hanno sviluppato, ciascuno per conto proprio, un'idea di sistema per il riciclo delle sostanze. In quest'ottica» prosegue Di Cesare, «stiamo cercando di portare avanti un discorso con l'associazione dei costruttori e l'unione degli industriali per creare un raccordo tra il mondo della ricerca e quello dell'impresa». E infatti nell'incontro svoltosi nell'aula magna Federico Caffè sono intervenuti, dopo i saluti di Marcello Buccolini, direttore di dipartimento, l'ingegner Paolo Di Cintio, vicepresidente Confindustria Pescara, sull'importanza del rapporto università-industria, e l'architetto Giuseppe Girolimetti, presidente dell'Ance Pescara, sull'innovazione tecnologica in edilizia. Mentre Angela Bottalico Pulini, presidente del Lions Club Flaiano, ha illustrato i progetti del club per promuovere la formazione dei giovani, e il professor Luigi Cavallari si è soffermato sul rapporto strettissimo tra giovani e ricerca.
Tra i lavori presentati è risultato vincitore “Straw Brick” di Pasquale Caccavo, un progetto che prevede l'utilizzo della paglia come materiale strutturale portante arrivato primo a pari merito con il progetto dello studente trentino Martino Gubert. I due hanno vinto 375 euro a testa «In genere la paglia viene utilizzata in balle», osserva Caccavo, «qui ho cercato di ricavarne un prodotto standardizzato, un mattone in paglia». Riccardo Errico si è occupato invece di Frammentazione elettrodinamica, ovvero del recupero del calcestruzzo proveniente dalle demolizioni. «Questa tecnologia», racconta Errico, «è stata inventata dai russi negli anni Quaranta e attualmente viene utilizzata per separare la roccia dalle materie pregiate. Facendo lo stesso sul calcestruzzo, andremmo a dividere i componenti pregiati rimettendoli così in circolo per una nuova produzione con grande risparmio sotto tanti punti di vista». È differente l'idea di calcestruzzo di Alessio Sergi, che ha presentato una lastra in calcestruzzo armato in barre fibrorinforzate a matrice polimerica (f.r.p.) con un inerte che alleggerisce tutta la lastra all'interno pensato in plastica riciclata. «Oggi si producono 200 miliardi di tonnellate di plastica all'anno», nota Sergi, «e solo il 3% viene riciclata, quando si tratta di un materiale che andrebbe riciclato in tutti i modi possibilir». Di ben altro materiale si è interessato invece Gubert, studente con un’esperienza in un impianto di produzione di marmellate da cui è nata l'idea del suo “Esma”. Lo studente ha ipotizzato di realizzare un materiale innovativo composito a base di Kenaf, una fibra naturale, e noccioli di albicocche all'interno come inerti. Tra gli altri progetti presentati figurano “Reed nest” di Claudia Ippoliti, modulo che diventa una sorta di minibiblioteca realizzata con materiali innovativi, “Cartoon Expo” di Francesco Tommasi, moduli in cartone riciclato utilizzabili come arredo urbano, e l'idea di Halym Hammad per la gestione del confort ambientale.
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