Cremazione, via al piano per un nuovo impianto

14 Novembre 2021

PESCARA. Un tempio crematorio nel cimitero di San Silvestro. È il progetto a cui sta lavorando l’amministrazione comunale per contrastare la carenza di spazi per le tumulazioni. Ieri, nel corso della...

PESCARA. Un tempio crematorio nel cimitero di San Silvestro. È il progetto a cui sta lavorando l’amministrazione comunale per contrastare la carenza di spazi per le tumulazioni.
Ieri, nel corso della commissione Lavori pubblici presieduta da Massimo Pastore, è stato presentato uno studio di pre- fattibilità dell’impianto che, presumibilmente, nascerà al cimitero di San Silvestro, ancora da decidere se in un sito a ridosso del Fosso Vallelunga oppure alle spalle del camposanto ampliato. La bozza è stata illustrata dai progettisti incaricati Gianluca Mezzanotte e Letizia Mancini, della società LandBau, nel corso dell’incontro al quale era presente anche Massimo Del Bianco, direttore operativo di Ambiente Spa, la società partecipata del Comune che ha commissionato lo studio e che si occupa, tra i servizi di competenza, anche della gestione dei due cimiteri comunali.
«La proposta progettuale, che ho condiviso con l’assessore Mariarita Paoni Saccone», spiega Pastore, «nasce sulla base di un’analisi oggettiva delle statistiche riguardanti sia il tasso di mortalità registrato nel 2020 (1.496 decessi) nel comune di Pescara e nel territorio metropolitano, sia l’andamento delle cremazioni e delle stime sulla propensione della popolazione a fare ricorso a questa procedura, in Italia e in Abruzzo».
A Pescara «da diversi anni», prosegue Pastore, «esistono criticità in ordine alla disponibilità di spazi di tumulazione nei cimiteri, aggravate da difficoltà di gestione delle salme che non abbiano avuto nel tempo, al termine del periodo di durata della concessione, un adeguato processo di trasformazione dei resti. Il risultato è quello di crisi periodiche».
Il tempio di San Silvestro, nelle due distinte previsioni tecniche, è predisposto per accogliere due linee di cremazione, con un quadro economico dell’investimento, rispettivamente, di 2,8 milioni e di 3,8 milioni di euro. Verrebbe realizzato su due livelli con due forni di cremazione, uno spazio cinerario, un giardino delle rimembranze, spazi di accoglienza dei congiunti dei defunti, sala del commiato, ingresso, viabilità e area di parcheggio.