Cremonese: «Città piena di turisti ora l’apertura dei negozi la sera»

13 Agosto 2023

L’assessore rilancia l’appello ai commercianti ad avviare lo shopping notturno nelle vie del centro E alle associazioni di categoria contrarie dice: «Un’occasione per le attività, è sbagliato rinunciarci»

PESCARA. La città si è riempita di turisti per la settimana di Ferragosto. Lo ha confermato l’assessore al commercio Alfredo Cremonese. «Non ho mai visto così tanta gente», ha rivelato. Per questo, ha deciso di rilanciare ancora una volta la proposta ai commercianti di tenere i negozi aperti la sera. Proposta che, di fatto, è stata già bocciata dalle associazioni di categoria
Nei giorni scorsi, infatti, è arrivato il no dai presidenti delle associazioni di categoria (Marina Dolci per la Confesercenti, Riccardo Padovano per la Confcommercio, Giancarlo Di Blasio per la Confartigianato e Cristian Odoardi per la Cna). «Sempre pronti ad aprire la sera», hanno detto, «ma mentre la gente è sul lungomare il centro è deserto». «All’inizio dell’estate», hanno spiegato, «avevamo chiesto al Comune di programmare una serie di micro eventi che potessero incentivare le persone a frequentare le vie del centro, ma questo impegno non ci risulta mantenuto».
Ora, è arrivata la controreplica dell’assessore al commercio. «Non condivido per niente quello che hanno detto i presidenti delle associazioni di categoria», ha affermato Cremonese, «tutti insieme, ossia politici, imprenditori, organizzazioni di categoria e cittadini, dobbiamo fare un passo in avanti. Solo così possiamo far evolvere la città. Le aperture serali dei negozi si devono fare perché se Pescara vuole essere davvero una città turistica deve offrire questo servizio. È chiaro che se i turisti trovano tutto chiuso la sera, vanno altrove. La città, dunque, deve investire sulle aperture serali in alcuni mesi e in alcuni giorni della settimana». «Non condivido la critica delle associazioni», ha aggiunto, «secondo la quale deve essere il Comune a dare tutto, perché i micro eventi li devono organizzare loro. L’amministrazione, invece, deve promuovere i grandi eventi, perché solo questi ultimi fanno venire a Pescara la gente e fanno parlare della città. I micro eventi, dunque, si possono fare, ma si devono dare da fare le associazioni di categoria per organizzarli e non solo al centro della città. Stessa cosa è accaduta in passato con le luminarie di Natale, erano i negozianti a pagare la spesa per avere le luci». «Tantissimi commercianti, comunque», ha osservato, «cominciano a sentirsi distanti e a lamentarsi per le posizioni assunte dalle loro associazioni. Bar e ristoranti risentono della chiusura la sera dei negozi». «Dopo Ferragosto», ha concluso, «convocherò le associazioni per parlare di questo tema e del rilancio del centro commerciale naturale».