Cremonese: tutto previsto, tante scuole hanno già prenotato

24 Gennaio 2020

PESCARA. Minimizza e rilancia. L'assessore comunale agli Eventi Alfredo Cremonese risponde alle polemiche - che definisce «sterili» - sullo scarso appeal dell'esposizione in corso all'Aurum su D'Annun...

PESCARA. Minimizza e rilancia. L'assessore comunale agli Eventi Alfredo Cremonese risponde alle polemiche - che definisce «sterili» - sullo scarso appeal dell'esposizione in corso all'Aurum su D'Annunzio. E annuncia che il bello deve ancora venire. Una premessa è d'obbligo, dice. «Parlare di cultura e soldi è un ossimoro. Il Comune ha investito su questa mostra per garantire offerta culturale alla città, in un'ottica di crescita sociale ed economica, e non lo ha fatto per guadagnarci. E poi non si può fare un bilancio dopo un mese di apertura al pubblico, tanto più che si tratta di un evento di una certa durata». Cremonese sottolinea «l'elevatissima qualità dell'appuntamento, il cui valore è stato stimato dal ministero sui 20 milioni di euro» e parla dei progetti del Comune per attrarre pubblico. «Metteremo la mostra a disposizione delle scuole», dice, «e ci sono già le prenotazioni. E' stata anche programmata un’attività di comunicazione graduata, visto che "Disobbedisco" porterà alla seconda edizione del Festival della Rivoluzione. Di certo, non si poteva pensare di avviare iniziative di questo genere a dicembre, quando le scuole chiudono per le vacanze di Natale». L'assessore spiega anche che cosa c'è dietro la scelta di portare l'esposizione in città alla fine dell'anno. «Questa mostra si è svolta nei mesi scorsi a Trieste e noi siamo riusciti a farla arrivare da lì direttamente a Pescara, evitando che rientrasse al Vittoriale: così la mostra durerà di più e costerà meno. I 115mila euro previsti non sono una spesa enorme», commenta sempre l'assessore, «tanto più che la Regione si è fatta parte attiva e stiamo aspettando un contributo. In più, abbiamo chiesto l'intervento della Camera di commercio e della Fondazione Pescarabruzzo per cui, verosimilmente, i costi per il Comune saranno inferiori».
Cremonese non si cura più di tanto delle critiche, avanzate anche dal consigliere comunale Giovanni Di Iacovo, perché «non si può giudicare dopo solo un mese, è una follia», soprattutto se si pensa alle potenzialità della mostra che «nel mese di agosto è stata visitata da 3500 persone, a Trieste». Un bilancio sarà possibile a «maggio o giugno». Quindi, nessun correttivo? «Non servono, era già tutto previsto», conclude. (f.bu.)