Crepe nell’ala chirurgica transennato un salone

19 Luglio 2015

PENNE. Non trova pace l’ospedale di Penne. I vigili del fuoco hanno transennato e interdetto un’area del vecchio ospedale vestino. Un salone tra i reparti di Oculistica e Ortopedia ha evidenziato...

PENNE. Non trova pace l’ospedale di Penne. I vigili del fuoco hanno transennato e interdetto un’area del vecchio ospedale vestino. Un salone tra i reparti di Oculistica e Ortopedia ha evidenziato crepe e lesioni tali da costringere le autorità a sbarrare la sala. Nella struttura sono state rilevate lesioni sui muri e dissesti nella pavimentazione ed è stato paventato un cedimento delle fondazioni dell’ala. Il direttore sanitario del San Massimo, non fa drammi. L’intervento dei vigili del fuoco, avvenuto in collaborazione con il personale del Servizio prevenzione e protezione della Asl, è arrivato dopo che nelle scorse settimane anche i carabinieri del Nas avevano fatto un altro sopralluogo evidenziando le stesse carenze.

«Si tratta di un’interdizione di un salone della storica ala chirurgica del padiglione antico», spiega Rossano Di Luzio, «stanzone che oggi non viene utilizzato. Nelle prossime settimane la Asl avvierà i lavori del caso per sistemare la stanza. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco e nessun servizio subirà rallentamenti e ripercussioni dalla chiusura della stanza».

Nelle scorse settimane, invece, qualche problema era stato riscontrato al padiglione nuovo dell’ospedale, proprio dove ci sono gli uffici amministrativi. L’area è stata transennata in modo da consentire il passaggio degli utenti che devono recarsi al Cup e per permettere la sistemazione della facciata esterna della struttura che ha evidenziato alcune problematiche nella tenuta dei mattoni. I lavori in questo caso sono già partiti e sono a buon punto.

L’intervento dei vigili del fuoco all’ospedale ha riportato l’attenzione sulla necessità di un intervento di ristrutturazione per il San Massimo. In realtà un progetto di ristrutturazione c’è dal 2011, ma da allora, tra intoppi di progettazione e rallentamenti politici non se n’è fatto ancora nulla. A beneficiare dell’intervento di ristrutturazione dovrebbe esser anche il Pronto soccorso. È stata addirittura pagata una progettazione da 500 mila euro, ma i fondi per far partire i lavori non sono stati ancora coperti dalla Regione. Se a tutto ciò si aggiunge che l’ospedale di Penne paga ormai da anni una serie incredibile di tagli al personale e ai reparti, ecco che il futuro del San Massimo non può che essere fosco. Acclarata ormai la chiusura del punto nascite, anche altri reparti, come quelli di Terapia intensiva post operatoria e pronto soccorso, rischiano scomode riorganizzazioni. Negli ultimi vent’anni la struttura ospedaliera è passata da 200 a 90 posti nei reparti si è passati da 75 medici ai 54 di adesso, mentre il personale infermieristico andato in pensione non è stato rimpiazzato.

Francesco Bellante

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