Cresce l’attesa per il centro anziani a Santa Filomena

Una cinquantina di pensionati si sono riuniti in assemblea con l’assessore Parlione per la nomina di un responsabile
MONTESILVANO. Grande attesa per l’apertura del nuovo centro sociale per anziani a Santa Filomena, in via Marrone. La conferma è arrivata ieri pomeriggio, nel corso di un incontro promosso nei nuovi locali dall’assessore, Maria Rosaria Parlione, per fare il punto con gli utenti e individuare un responsabile temporaneo della struttura. All’appuntamento si è presentata una cinquantina di persone, molti dei quali mossi più dalla volontà di trascorrere un pomeriggio in compagnia che dalla reale esigenza di dare il proprio contributo all’assemblea.
Nel corso degli anni, il centro di Santa Filomena – così come gli altri luoghi di incontro presenti in altre zone della città – è diventato un punto di riferimento per quei pensionati ancora perfettamente in salute e con tanta voglia di socializzare e condividere hobby. La riorganizzazione dei luoghi di incontro a loro dedicati, promossa dall’amministrazione comunale anche con l’obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica, ha creato un momento di smarrimento per gli anziani, i quali ora chiedono a gran voce che si apra il centro, il prima possibile.
Dopo il trasferimento da corso Umberto, dove era ospitato nei locali adiacenti al distretto sanitario, in via lago di Bomba, ora il centro sociale è pronto per aprire i battenti in via Marrone. Sarà intitolato al maestro e soldato con medaglia d’argento, il montesilvanese Gravino Di Pietro. «Abbiamo risolto i problemi tecnici legati agli allacci delle utenze, ora siamo pronti a inaugurare questo nuovo centro», spiega la Parlione che ieri ha incontrato gli anziani impazienti di tornare a riunirsi. Porterà il nome del compianto ebanista e commerciante Vittorio De Zelis, invece, il centro sociale di via Volpe, a sua volta pronto per essere inaugurato, che sostituirà quello ospitato in via Antonelli. Nell’ambito della riorganizzazione, infine, il centro sociale di via Napoli è stato trasferito in una sede più piccola, in via Salentina, nelle cui vicinanze è disponibile un campo per il gioco delle bocce. «Questa riorganizzazione radicale degli spazi», aveva spiegato nelle scorse settimane l’assessore Parlione, facendo riferimento anche alla razionalizzazione degli spazi nell’edificio di via Calabria e all’utilizzo della villetta di via Adige, come sede delle Vincenziane e di Missione Possibile, «ha prodotto un contenimento della spesa per circa 40mila euro».
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