«Cresce la sicurezza: perché correre?»

PESCARA. È un sì incondizionato quello dell’Aci di Pescara all’estensione delle cosiddette «zone 30» in altre strade della città. Il “parere favorevole” arriva dal presidente Giampiero Sartorelli che...
PESCARA. È un sì incondizionato quello dell’Aci di Pescara all’estensione delle cosiddette «zone 30» in altre strade della città. Il “parere favorevole” arriva dal presidente Giampiero Sartorelli che ricorda di aver «sempre chiesto al Comune di promuovere un ampliamento» delle aree a velocità ridotta perché «garantiscono tranquillità e sicurezza». L’ideale, dice sempre Sartorelli, è di promuovere le “zone 30” in quelle arterie «dove c’è una possibilità maggiore di accelerare come via Marconi e via d’Annunzio dove, in alcune ore, si tende a correre». Personalmente Sartorelli ha sempre rispettato i limiti di velocità, «anche perché le auto di oggi segnalano la presenza dei dispositivi che rilevano la velocità del mezzo». Certo, per chi tende a circolare a velocità sostenuta non è semplicissimo rispettare un limite del genere. «C’è il rischio che non ci si renda neppure conto della velocità del mezzo ma la tecnologia aiuta, in auto. E comunque un’andatura contenuta è sempre positiva. Io mi chiedo perché si dovrebbe premere il piede sull’acceleratore. Vado piano anche se non me lo impone il Comune. Perché aumenta la sicurezza». (f.bu.)

