Crimine e letteratura, in città cento studiosi

Esperti da tutto il mondo a confronto da domani a sabato al campus universitario di viale Pindaro
PESCARA. Si terrà nel campus universitario di viale Pindaro, da domani al 15 giugno, il 6° convegno internazionale dell’Icfa (International crime fiction association), con sede a Bath Spa, nel Regno Unito. Intitolato “Captivating criminality 6. metamorphoses of crime: facts and fictions”, è organizzato da due docenti della d’Annunzio, Mariaconcetta Costantini, ordinario di Letteratura inglese, e Luca Stirpe, associato di Lingue e letterature della Cina e dell’Asia sud-orientale, insieme alla fondatrice dell’Icfa, Fiona Peters, docente della “Bath Spa University”. Agli incontri in programma parteciperanno oltre cento studiosi provenienti da tutto il mondo, dal Giappone alle Americhe, che interverranno per presentare i loro studi sulla rappresentazione del crimine nella letteratura, nei film e nei media di varie culture, dall’età moderna ai nostri giorni. Nato dall’iniziativa di alcuni docenti del dipartimento di Lingue, letterature e culture moderne della d’Annunzio, l’evento coinvolge anche il dipartimento di Lettere, arti e scienze sociali, il dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche ed economico-quantitative, e il dipartimento di Scienze giuridiche e sociali. Tra le figure istituzionali che partecipano in vari ruoli, oltre ai professori Fabrizio Fornari e Carlo Martinez, direttori rispettivamente del dipartimento di Scienze giuridiche e sociali e del dipartimento di Lingue, letterature e culture moderne, ci sarà il prorettore con delega alle Relazioni con enti e istituzioni culturali, Stefano Trinchese.
«Si tratta di una splendida occasione di confronto intellettuale tra esperti di crime fiction di varie scuole e culture», spiega Costantini, «Questo evento si colloca nell’ambito del potenziamento della cultura dell’internazionalizzazione in ateneo. Per questo ha avuto, fin dall’inizio, il convinto sostegno del rettore Sergio Caputi. Condotto tutto in lingua inglese, il convegno mira a essere un momento di prezioso scambio tra esperti che, incontrandosi nell’ateneo abruzzese, potranno dibattere sull’idea di “metamorfosi del crimine”, intesa come circolazione di forme, immagini e metafore della devianza tra realtà e finzione. Assieme a temi letterari, come le origini e gli sviluppi del genere poliziesco, del noir e del gotico, saranno presentati lavori su argomenti di scottante attualità, quali la violenza di genere e la devianza giovanile, nonché sul gusto contemporaneo per il crimine, evidente nella proliferazione di film, serie e programmi televisivi che rielaborano eventi delittuosi amplificati dall’attenzione mediatica. Oltre al suo valore accademico, l’iniziativa offre ai partecipanti stranieri l’opportunità di conoscere Pescara e l’Abruzzo, nell’ottica di una collaborazione sempre più attiva tra università e territorio».

