Crisi di prenotazioni, turismo a picco

17 Febbraio 2017

Penne, dati allarmanti dei tour operator dopo la tragedia di Rigopiano: fatturato in calo fino al 70% nell’area vestina

PENNE. A picco il fatturato della filiera turistica. A testimoniarlo sono i dati di Antonio Stroveglia, un operatore della Wolftour che snocciola dati preoccupanti all’indomani delle emergenze che hanno afflitto il comprensorio vestino, dalla tragedia del 18 gennaio nel resort Rigopiano e all’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio servizi, viabilità e alimentato nuovi fronti di dissesto idrogeologico.

«Il fatturato della filiera turistica vestina» rileva Stroveglia « è crollato tra il 50 e il 70%, a seconda dei servizi e numerose strutture sono ancora chiuse. Tra Farindola, Penne, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Villa Celiera, Civitella Casanova, l'area vestina conta 57 strutture ricettive per 797 posti letto complessivi». A seguito della tragedia di Rigopiano, sono state registrate tantissime disdette, segnale non certo lusinghoero per un comparto come quello turistico che contribuisce per oltre il 10 per cento al Pil locale. «Sì, abbiamo numerose disdette», conferma Stroveglia, ma non molliamo e facciamo di tutto per recuperare la china. C’è però bisogno che istituzioni e associazioni di categoria facciano la loro parte. Fuori dall’Abruzzo, tanti apprezzano la nostra zona e hanno avviato iniziative importanti», prosegue il direttore di Wolftour, « questa sera, si terrà un concerto benefico in Francia, a Contes, che vedrà l'incasso interamente devoluto al Comune di Penne».

Una terra, quella Vestina, da troppo tempo abbandonata dalle istituzioni, con operatori costretti a fare i conti con collegamenti stradali fatiscenti e altri problemi infrastrutturali. Solo a Penne, sono stati circa 100 i tetti danneggiati nel centro storico dall'ondata di maltempo di gennaio. Lunedì prossimo, nel centro di Educazione ambientale (CEA) di Penne, in contrada Collalto, alle ore 13, si terrà un confronto con i rappresentanti di governo, Regione, Invitalia ed Enit, al fine di costruire un progetto credibile di valorizzazione e rilancio dell'area Vestina. Parteciperanno il sottosegretario al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dorina Bianchi, il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli, il vice presidente della giunta regionale, delegato al Turismo e attività produttive, Giovanni Lolli, il direttore dell'Agenzia nazionale del Turismo (Enit), Giovanni Bastianelli, e l'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri.

Sarà un incontro importante, che arriva però dopo che una struttura alberghiera è crollata sotto la spinta di una terribile valanga.

«È stata scelta Penne come sede di questo importante incontro» riprende Stroveglia, «perché qui era la sede della macchina operativa per l'emergenza Rigopiano e perché l'oasi del Lago di Penne rappresenta un punto di riferimento dal punto di vista ambientale in Abruzzo. Avremo un lungo elenco di richieste per i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali: dai prestiti a tasso zero, per consentire la ripresa delle attività produttive, ai finanziamenti a fondo perduto per chi mantiene l'organico degli ultimi 6 mesi (20-30mila euro) e per gli operatori che presentino progetti di ripresa delle attività; dalla velocizzazione degli iter burocratici, alla riqualificazione dei centri storici».

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