Crisi idrica, chiusure anticipate E gli agricoltori sono allo stremo

Il nuovo calendario delle interruzioni diffuso dall’Aca: niente acqua dalle 21 alle 6 fino al 4 settembre Interessato quasi tutto il territorio comunale, da contrada Foro a Pretaro, compreso il paese alto
FRANCAVILLA. Non accenna a placarsi la crisi idrica che sta investendo anche il territorio di Francavilla, per il quale Aca ha disposto un nuovo calendario di chiusure che arriva fino al 4 settembre.
Secondo la nuova impostazione, l'interruzione della fornitura scatta già alle 21 (anziché alle 22) complicando ulteriormente la vita dei residenti che di fatto già a inizio sera rischiano di non avere acqua, nemmeno per una doccia.
Le zone interessate dalla tabella redatta dall'Aca, l'Azienda acquedottistica, sono tre. C’è quella che gravita intorno al serbatoio di Santa Cecilia, vale a dire contrada Foro, via Tosti, via Dei Marrucini, via Dei Frentani, via Costanza D’Avalos, via Margherita D’Austria, via Antonella D’Aquino, via Bafile, via Teodorico Marino e le relative traverse. Poi quella che fa riferimento al serbatoio di Carletto e che coinvolge viale Alcione, via Nazionale Adriatica Nord, Villanesi, Pretaro, via Monte Sirente, via Maiella, piazza Tirreno, piazza Asterope, via Monte Corno, piazza Sant’Alfonso, via Canto Novo con tutte le traverse, da via Della Rinascita al confine con Pescara. E infine, la terza e ultima è la zona del Paese Alto, che investe via Salita San Franco, via Roma e traverse, via San Franco, via Nazionale Centro e traverse (dalla rotonda di S. Franco a via Cattaro). Fin qui il calendario delle interruzioni che, come detto, andranno avanti almeno fino al 4 settembre tutte le sere dalle 21 alle 6 del giorno seguente.
Di pari passo, l’altro forte disagio è quello vissuto dagli agricoltori che da mesi non hanno l’acqua per irrigare i loro campi e che ormai sembrano aver gettato la spugna davanti all’impossibilità di approvvigionarsi attraverso il Consorzio di Bonifica. Spiega Roberto Paolini, presidente dell'associazione “La collina di Santa Cecilia”: «Quella che viviamo è una situazione drammatica. Le vasche sono vuote, l’acqua non c’è e di fatto non c’è mai stata. Da inizio estate denunciamo questo problema, che rischia di mettere a repentaglio il raccolto di molti agricoltori. Il Consorzio di Bonifica purtroppo non sembra avere le idee e i mezzi per poter ovviare: noi cerchiamo di barcamenarci attraverso l’utilizzo dei pozzi, ma questo non è sempre sufficiente». Poi conclude: «Certo è che, viste le condizioni, in molti hanno già disdetto l’allaccio e altri lo faranno. A cosa serve pagare un canone al Consorzio se poi manca il servizio?», chiosa Paolini.
Sull’emergenza interviene il sindaco Luisa Russo, quotidianamente alle prese con le segnalazioni e le lamentele dei cittadini: «Siamo in costante contatto con Aca, ma purtroppo la situazione è critica, non solo a Francavilla. L’acqua non c'è e le chiusure servono per far ricaricare i serbatoi. A tutto questo dobbiamo aggiungere che spesso Aca non interviene tempestivamente quando si segnalano rotture e che, a mio giudizio, manca una programmazione di lungo respiro per organizzare con largo anticipo la gestione dei mesi più critici come quelli estivi».
E conclude: «Capisco i disagi perché talvolta li vivo anch’io: rientrare a casa e non potersi fare una doccia è una grande seccatura. Bisogna pazientare ancora un po’».
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