Croce: «Pronti con emendamenti mirati»

Quattro sedute di commissione per scrivere le proposte di modifica: «Il nome? Solo Pescara»
PESCARA. C’è tempo fino a mercoledì 30 agosto per presentare emendamenti alla bozza di statuto della Nuova Pescara che sarà discussa nell’assemblea costitutiva del 4 settembre. «Presenteremo emendamenti mirati», annuncia il consigliere Claudio Croce (Forza Italia), presidente della commissione comunale Statuto. La commissione si è riunita già due volte questa settimana, ieri e lunedì, e lo farà ancora domani alle 15.30 e venerdì alle 9 per scrivere i testi da mettere al voto. «Stiamo concordando e definendo gli emendamenti per rimodulare lo statuto sulle questioni che non ci piacciono», dice Croce, «e cioè il numero dei consiglieri municipali, l’ipotesi delle giunte e il nome della città nuova».
Il testo che sarà messo discusso – approvato il 27 luglio scorso con il sì di Montesilvano e Spoltore e l’astensione di Pescara – prevede 4 municipi con 16 consiglieri a Spoltore più un presidente e 24 per Montesilvano, Pescara nord e sud, più un presidente a testa. «Sono contrario a un numero così elevato di consiglieri municipali», dice Croce, «il ruolo dei municipi è quello di snellire le procedure ed essere di supporto al Comune. Se si vuole fare politica, si può fare anche senza essere consiglieri municipali: un numero così elevato è inutile». Stesso discorso, secondo il consigliere pescarese, per le giunte: la bozza di statuto prevede un massimo di 4 assessori con la possibilità di nominare due assessori esterni. «Il nostro obiettivo», dice Croce, «è eliminare le giunte municipali». Altro fronte di polemica è il nome: Pescara vuole che la città unica si chiami proprio “Pescara”; Montesilvano e Spoltore premono per “Nuova Pescara”. Croce conclude: «La legge regionale modificata chiama Pescara il nuovo Comune e, in questo momento, non vediamo altri nomi possibili». (p.l.)

