Croce Rossa: attenti a chi chiede soldi

26 Agosto 2016

PESCARA. «Attenti agli sciacalli: falsi volontari della Croce Rossa vanno in giro a chiedere soldi». Immancabile, dopo il sisma, la speculazione sulla tragedia. La Croce rossa lancia l’allarme anche...

PESCARA. «Attenti agli sciacalli: falsi volontari della Croce Rossa vanno in giro a chiedere soldi». Immancabile, dopo il sisma, la speculazione sulla tragedia. La Croce rossa lancia l’allarme anche a Pescara e nell’area metropolitana.

Sono rimasti in otto, intanto, all’ospedale civile, i ricoverati giunti da Amatrice. Dei dieci iniziali, uno è tornato a casa, mentre un altro è ora in cura nella clinica Pierangeli. Il più grave è un ragazzo di 22 anni, ricoverato in Rianimazione, in coma. Gli altri sono uno in Chirurgia toracica, due in Chirurgia 1, tre in Ortopedia e un altro ragazzo in chirurgia pediatrica. Tre dei ricoverati nei vari reparti hanno anche ricevuto la notizia della morte delle rispettive mogli. Dolore che si somma a dolore. Le prognosi, per i ricoverati, ha fatto sapere ieri il direttore della Uoc - l’unità operativa complessa di Emergenza e urgenza, il Pronto soccorso - Alberto Albani, «è favorevole e fra qualche tempo i pazienti saranno dimessi». Un’emergenza, quella vissuta dall’ospedale, destinata nelle prossime ore a rientrare, visto che non sono previsti ulteriori arrivi da Amatrice, uno dei paesi martoriati dal terremoto. «Pescara», ha spiegato Albani, «è il centro di riferimento regionale per i traumi, in quanto proprio quest’anno è stato fondato il Trauma Center». Albani è stato personalmente ad Amatrice. «Siamo stati sul posto per coordinare la situazione», ha raccontato, «in cui nell’immediatezza, essendo più vicina, è dapprima intervenuta L’Aquila, con la quale poi ci siamo coordinati».

Un ruolo importante è stato svolto a Pescara da una task force di psicologhe, composta da Alessandra Pagnani, Chiara Di Battista e Paola Di Stefano. «Figure importantissime», ha sottolineato Albani. Pagnani si è recata sul luogo delle tragedia per assistere i familiari durante i riconoscimenti dei corpi, mentre Di Battista si è occupata di rispondere ai familiari che chiamavano in ospedale per chiedere informazioni, con Di Stefano che ha fornito sostegno ai parenti dei ricoverati in ospedale. Albani, inoltre, ha annunciato che le operazioni chirurgiche meno urgenti, sospese nei giorni scorsi per far posto ai sopravvissuti, sono riprese.