Croce rossa degli sciatori: cento interventi a stagione

Una squadra di volontari che si sono formati nel comitato di Pescara ogni fine settimana presta assistenza e soccorso sulle piste di Passolanciano
PESCARA. Una media di cento interventi di emergenza a stagione, con circa cinque operazioni di primo soccorso ogni weekend tra assistenza agli sciatori infortunati sulle piste e trasporto a valle. Per tutti sono gli angeli della neve: una squadra di volontari che si sono formati nel comitato di Pescara della Croce rossa italiana per prestare soccorso e assistenza direttamente sulle piste del comprensorio sciistico di Passo Lanciano, frequentato il sabato e la domenica da migliaia di persone provenienti dalle province di Pescara e di Chieti e da turisti occasionali.
LA SINERGIA I volontari dell’unità di soccorso piste della Croce rossa agiscono in sinergia con le forze dell’ordine: polizia, carabinieri forestali e sanitari del 118 di Chieti, presenti nel comprensorio con un’ambulanza.
Il loro intervento è spesso decisivo in casi di malori, traumi particolarmente gravi o in condizioni meteo avverse, vuoi per la corretta conoscenza delle tecniche di primo soccorso e vuoi per la padronanza delle attrezzature sanitarie.
L’ultimo episodio grave risale a due domeniche fa, quando un ragazzo di 26 anni originario della provincia di Brindisi ha sbattuto la testa contro una recinzione metallica mentre stava sciando. Sono stati proprio i volontari della Croce rossa a provvedere al trasporto a valle del giovane ferito, servendosi di un toboga, permettendo il trasferimento immediato prima sull’ambulanza del 118 di Chieti per le cure mediche avanzate e dopo all’ospedale di Pescara, dove attualmente è ricoverato.
BRUTTE SORPRESE «Quando si va a sciare non bisogna mai abbassare la guardia», sottolinea Luca Rotolone, vice presidente del Comitato di Pescara della Croce rossa italiana e coordinatore dell’unità di soccorso piste, «perché spesso anche un tracciato semplice come una pista panoramica può risultare pericolosa e riservare brutte sorprese se non si rispettano alcune semplici regole di sicurezza. È per questa ragione che la nostra squadra di volontari abilitati al primo soccorso ha superato selezioni sciistiche e seguito un corso specifico per l’abilitazione all’uso del toboga, il mezzo di trasporto utilizzato per portare i feriti a valle degli impianti, oltre ad aver effettuato un esame finale. Ci occupiamo di sicurezza sulle piste, ma anche di prevenzione, controllando il flusso sulle piste e invitando a mantenere una velocità moderata sugli sci e sullo snowboard, commisurata alle proprie capacità».
Gli angeli della neve sono attivi tutti i week-end nel comprensorio di Passo Lanciano durante la stagione invernale, il sabato e la domenica da dicembre ad aprile, a seconda della quantità di neve presente. Sono 15 anni che si svolge questo servizio speciale della Croce rossa attraverso un nucleo storico formato da 13 operatori del comitato di Pescara che si alternano in squadre da circa quattro volontari.
Complessivamente, i volontari dell’unità di soccorso piste in Abruzzo sono trenta e si dividono in tutti gli altri comprensori.
DEFIBRILLATORE «La nostra presenza è un valore aggiunto rispetto ad altri comprensori in cui non c’è l’unità di soccorso», evidenzia Rotolone, «tra le apparecchiature che abbiamo in dotazione nel nostro presidio, c’è anche un defibrillatore da utilizzare per le emergenze. Gli interventi che facciamo sono tanti: dalle piccole cadute all’aiuto agli sciatori che imboccano piste non appropriate per le loro capacità o il recupero di chi si avventura fuori pista nel bosco, spesso con lo snowboard».
«Calcoliamo», conclude il vice presidente del comitato di Pescara, «in un week-end tipo una media dai quattro ai sei interventi che, moltiplicati per l’intera stagione, fanno circa cento operazioni. Per questo vogliamo sensibilizzare chi va sugli sci o sulla tavola a utilizzare sempre il casco, anche se per legge è obbligatorio solo al di sotto dei 14 anni».
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