Crolla il solaio, muore sul colpo a 53 anni

20 Febbraio 2016

Mario Di Camillo, di Loreto, stava eseguendo dei lavori in una rimessa agricola. Lo ha trovato il suocero, inutili i soccorsi

PIANELLA. Un tonfo improvviso. Poi il nulla e, qualche secondo dopo, la drammatica scoperta del crollo di un pezzo di solaio che, staccandosi, ha travolto Mario Di Camillo, morto nel giro di qualche istante, a 53 anni. Inutili i soccorsi: per l’uomo, che viveva a Loreto Aprutino, non c’è stato nulla da fare, nonostante l’arrivo di un’ambulanza.

È ancora da definire con esattezza quanto accaduto ieri, all’ora di pranzo, in contrada Nora di Pianella, sulla collina a ridosso del Nora. Di Camillo, sposato e padre di due figli, si trovava all’interno di una rimessa agricola e, stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, si stava occupando dei lavori sul solaio, forse legati alla rimozione. Una trave di cemento si sarebbe staccata proprio mentre erano in corso queste operazioni e lo avrebbe colpito con estrema violenza, schiacciandolo a terra. Chi si trovava all’esterno, raccontano i primi soccorritori arrivati sul posto, ha pensato che qualcuno fosse precipitato, finendo a terra. Ma nel giro di poco, entrando nella rimessa, si è scoperto il crollo. Il primo ad aiutare Di Camillo sarebbe stato il suocero, anche lui presente sul posto. Avrebbe provato ad estrarlo, senza poter fare nulla, però, per salvarlo. Quando è arrivata la segnalazione al 118, alle 13.40, è stata allertata l’ambulanza medicalizzata di Pianella, giunta in contrada Nora con medico, infermiere e autista soccorritore ma per Di Camillo non c’era più niente da fare. Nei minuti successivi la struttura è stata raggiunta anche dai carabinieri, chiamati a ricostruire l’accaduto e a far luce su questo episodio, e il medico legale. In contrada Nora anche il personale dell’Ispettorato del lavoro della Asl e, nel tardo pomeriggio, i vigili del fuoco del comando provinciale di Pescara, chiamati a verificare la stabilità dell’edificio.

Solo nelle prossime ore sarà fatta piena luce sull’incidente costato la vita al 53enne di Loreto. Sarà importante, a questo scopo, il contributo dei colleghi di Di Camillo, che potranno chiarire che tipo di operazioni fosse chiamato a svolgere nella rimessa. E oggi, dopo l’esame del cadavere che sarà eseguito all’obitorio di Pescara, sarà anche deciso se procedere o no all’autopsia, per accertare le cause della morte del 53enne.

Di Camillo, figlio di una coppia di esuli dalla Libia, oltre alla moglie e ai figli lascia anche un fratello e una sorella che potranno salutarlo l’ultima volta nel momento in cui la salma sarà riconsegnata alla famiglia per i funerali.

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