Crolla un grosso pino per strada: paura in viale Regina Margherita

Un altro albero cade nel cantiere in via Croce, rami spezzati finiscono sulle auto in sosta in via Valignani L’assessore Santilli: «Controlli in atto per monitorare le condizioni del verde, i parchi restano chiusi»
PESCARA. Uno schianto improvviso, accompagnato da un rumore fortissimo: è il tronco che si spezza. L’albero, un pino di grosse dimensioni, crolla al suolo sotto le sferzate della pioggia battente e finisce disteso trasversalmente da un lato all’altro di viale Regina Margherita, invadendo la strada e la pista ciclabile. Una tragedia sfiorata, la seconda nel giro di una manciata di giorni: solo per un caso fortunato nessuno stava attraversando in quel momento la centralissima arteria del centro pescarese. Colpita, di striscio, soltanto un’automobile parcheggiata a lato, senza nessuno a bordo. L’unico danno è la rottura dello specchietto anteriore della Bmw.
L’episodio è avvenuto ieri mattina pochi minuti prima di mezzogiorno, quando il temporale ha ripreso ad abbattersi con violenza sulla città. Appena tre giorni prima era caduta una quercia in via della Bonifica, lo stesso giorno in cui ha ceduto la parete della galleria San Silvestro, a pochi centimetri da una Bmw rimasta sospesa sui detriti di cemento, e a Montesilvano è venuta giù una cascata di acqua e fango nel tunnel San Giovanni. La prima ondata di maltempo porta con sé una schiera di danni, limitati dalla decisione dell’amministrazione del sindaco Carlo Masci di mantenere tutti i parchi e i giardini pubblici chiusi, insieme alla Pineta dannunziana, a causa delle avverse condizioni meteorologiche comunicate dal centro funzionale della Regione. Ieri mattina, oltre all’enorme pino che si è sradicato in viale Regina Margherita, i vigili del fuoco e gli operai del Servizio verde pubblico e parchi del Comune sono stati impegnati nella rimozione e messa in sicurezza di altri rami frondosi, piegati dalla forza del vento in più punti della città: a Porta Nuova, all’incrocio tra via Benedetto Croce e viale Vespucci, ha ceduto un altro pino nell’area transennata all’interno del cantiere per l’ampliamento della sede stradale. In via Valignani, invece, pezzi di alberi sono crollati sulle automobili in sosta e rami rotti di tamerici sono stati rimossi in diverse zone.
Gli episodi riaccendono l’attenzione sulla manutenzione degli alberi, soprattutto quelli con le radici che invadono i marciapiedi. «Il pino di viale Regina Margherita», spiega il vicesindaco e assessore al Verde Gianni Santilli, «aveva le radici molto alte che, a causa della grande quantità di pioggia venuta giù negli ultimi giorni, si sono gonfiate d’acqua provocandone il cedimento. Queste specie arboree sono le più pericolose, per fortuna non si sono registrati danni a persone o cose. In ogni caso abbiamo attivato subito una squadra di cinque operai (quattro più il coordinatore) del servizio Verde del Comune per verificare in via precauzionale le condizioni del patrimonio arboreo in tutta la città, ma anche per rimuovere i rami crollati e mettere in sicurezza le aree a rischio. Lavoreranno anche domani (oggi per chi legge ndr) in particolare per controllare le condizioni dei parchi e della riserva naturale. Solo al termine dei sopralluoghi decideremo se riaprire o meno le aree verdi».
Anche i vigili del fuoco del comando provinciale, agli ordini del comandante Luca Verna, sono stati impegnati nella rimozione di alberi e rami per strada, ma anche di tegole, insegne e calcinacci crollati e pali della luce abbattuti tra Pescara, Montesilvano, Alanno e negli altri centri dell’hinterland.

