Crollo dei contagi: solo 4 casi è il dato più basso da marzo

5 Maggio 2020

Su 997 tamponi è risultato positivo lo 0,4% dei campioni, domenica era il 3,2 Ai tre laboratori già in attività si aggiunge quello dell’ospedale dell’Aquila

PESCARA . Solo quattro i nuovi casi di coronavirus in Abruzzo, nel giorno in cui prende ufficialmente il via la cosiddetta 'Fase 2'. È il dato più basso degli ultimi due mesi, cioè dalla prima settimana di marzo, quando sul territorio regionale si registrarono i primi contagi. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 raggiunge quota tremila. Nonostante il calo, gli esperti continuano ad invitare alla prudenza e alla responsabilità. Il virologo Paolo Fazii sottolinea che «il 60-80% di questa patologia è composto da asintomatici, che continuano a circolare, e quindi l'infezione potrà essere controllata esclusivamente se le persone si comporteranno in modo consono, adottando il distanziamento sociale».
I DATI. I nuovi casi, accertati con i test eseguiti nel laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall'Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 997 tamponi: è risultato positivo lo 0,4% dei campioni. Domenica i positivi erano stati 32 su un totale di 1.003 tamponi analizzati (3,2%). Nessun nuovo caso alla Asl dell'Aquila, dove il totale resta fermo a 242, e alla Asl di Teramo (totale 641). Due nuovi casi a Chieti (766) e altrettanti a Pescara (1.351). Le vittime salgono a quota 332. Due i decessi più recenti, uno dei dati più bassi delle ultime settimane. Continua ad aumentare il numero dei guariti, che sono 831, 33 in più rispetto a domenica. Del totale dei pazienti, 301 (+1) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 15 (-1) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.521 (-32) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
TAMPONI. Dall'inizio dell'emergenza coronavirus, sono stati analizzati complessivamente 41.108 tamponi. Il numero dei test eseguiti quotidianamente aumenterà in modo significativo quando entrerà in funzione, a Pescara, il super macchinario in grado di effettuarne fino a 2.400 in 24 ore. Completata l'installazione, sono ora in corso calibrazione e prove e dovrebbe essere operativo dalla prossima settimana. L'attività dei laboratori che si occupano del coronavirus è estremamente delicata, soprattutto per quanto riguarda il reperimento dei reagenti, dopo che alcuni Paesi hanno fatto incetta dei materiali.
LABORATORIO ALL'AQUILA. Ai tre laboratori già attivi, si aggiunge anche quello dell'ospedale dell’Aquila: in serata il ministero della Salute ha inserito la struttura nell'elenco dei centri nazionali abilitati alla diagnosi molecolare sul Covid-19. Esprime soddisfazione l'assessore regionale Nicoletta Verì, la quale sottolinea che «il rafforzamento della rete ci consentirà di affrontare in modo ancora più incisivo la battaglia contro il Covid-19, anche nell’ottica di un possibile ampliamento della platea di popolazione da sottoporre a screening diagnostico».
PREVENZIONE. Analizzando gli ultimi dati, il direttore del laboratorio di Pescara, Paolo Fazii, osserva che «c'è stata una discesa, forse più rapida del previsto», ma ribadisce come ora sia «il momento della prevenzione e della prudenza e la responsabilità è in mano ai cittadini. Parliamo di una patologia in cui, secondo i dati scientifici, il 60-80% dei contagiati è asintomatico, ma portatore sano», sottolinea il virologo, «e quando le malattie non presentano sintomi è davvero difficile circoscriverle. Il problema di quanto accaduto in questi mesi sono stati proprio gli asintomatici, che hanno circolato liberamente». Nella 'Fase 2', quindi, la parola d'ordine è responsabilità individuale: «Se le persone si comporteranno in modo consono riusciremo a controllare l'infezione nei prossimi mesi. Ognuno deve fare la sua parte, altrimenti non ne usciremo. È fondamentale la prevenzione. Bisogna indossare mascherine, guanti e occhiali ed adottare il distanziamento sociale. Non c'è altra strada», conclude Fazii.
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