«Crollo delle commesse e blocco delle forniture»

5 Marzo 2020

MOSCIANO SANT’ANGELO. «La situazione è gravissima. Le aziende del settore moda del Teramano stanno subendo ripercussioni fortissime dal fermo dei mercati a causa dell'emergenza Covid-19». Giovanni Di...

MOSCIANO SANT’ANGELO. «La situazione è gravissima. Le aziende del settore moda del Teramano stanno subendo ripercussioni fortissime dal fermo dei mercati a causa dell'emergenza Covid-19». Giovanni Di Michele è un imprenditore di Mosciano Sant'Angelo. Lavora nel settore pelletteria, con un'impresa che fornisce lavorazioni ai grandi marchi del lusso. «All'inizio ci eravamo illusi», spiega, «pensavamo che l'esplosione del virus in Cina potesse, paradossalmente, far rientrare qualche produzione in Italia. E, invece, è accaduto esattamente il contrario. Subiamo due effetti negativi: i grandi brand della moda, che smerciano principalmente in Asia, hanno avuto un crollo delle vendite enorme, con la chiusura momentanea dei negozi in Cina e il blocco delle attività. Questo ha prodotto il blocco immediato delle commesse in corso, con una percentuale che oscilla tra il 15 e il 40%. Il contraccolpo, per il distretto moda del Teramano, è stato immediato, con un calo degli ordinativi pari al 40%.
Abbiamo problemi anche per le commesse in corso, a causa della sospensione della produzione e dei ritardi nelle consegne dei prodotti che arrivano dalla Cina, come fibbie, chiusure e accessori metallici per cinte e borse», evidenzia Di Michele, «in quanto molte fabbriche cinesi sono ancora chiuse e quelle che hanno ripreso le lavorazioni scontano una carenza di operai, perché molti si erano spostati per il Capodanno cinese e poi non hanno avuto la possibilità di rientrare. Tutto questo,» conclude, «sta costando moltissimo alle nostre aziende, anche alle piccole realtà produttive che esportano i loro prodotti fuori regione o all'estero e che sono impossibilitate a spostarsi o a partecipare alle fiere di settore». (m.p.)