Cucinelli, stabilimento pronto: l’apertura è a metà novembre

All’inaugurazione sarà presente anche il re del cachemire italiano, ma la data è ancora top secret Nella prima fase saranno al lavoro dai 70 ai 100 dipendenti, poi diventeranno 350 con il secondo sito
PENNE. Il re del cachemire italiano è pronto ad aprire il primo stabilimento produttivo pennese. Lo start avverrà nella settimana del 13 novembre. La prima fase operativa del primo stabilimento produttivo di Brunello Cucinelli a Penne vedrà all'opera dalle 70 alle 100 maestranze.
Il capannone ammodernato nella zona del Ponte di Sant'Antonio, all'intersezione della statale 81 con lo svincolo che porta a Montebello di Bertona, ora è praticamente pronto. Anche la rotonda realizzata per permettere un più agevole ingresso dei mezzi di trasporto è pressoché ultimata. «Sono stati anche avviati i lavori al depuratore», fa sapere il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. La notizia certa è anche che c'è la data, ovviamente top secret, nella quale il Cavaliere Brunello Cucinelli verrà a Penne e sarà ospite dell'amministrazione comunale per dare l'inaugurazione del suo nuovo stabilimento produttivo. Terminerà invece il 1° gennaio del 2025, in base a quanto stabilito dal cronoprogramma dei lavori, la realizzazione di un secondo sito produttivo Cucinelli e la realizzazione di un edificio mensa. Il tutto nascerà nei terreni posti dietro ad una nota azienda locale che commercializza prodotti per l'edilizia.
Le imprese che stanno effettuando i lavori, per conto del Cavalier Cucinelli, la Simcor Costruzioni Generali srl e la Baraclit spa, hanno già effettuato lo sbancamento del terreno necessario alla realizzazione degli edifici pensati per il nuovo sito industriale del re del cachemire italiano: un edificio da 5.000 mq più un'altra struttura da 3.000 mq, quest'ultima pensata proprio per ospitare la mensa aziendale. Nella piena operatività lo stabilimento Cucinelli dovrebbe portare a 350 posti di lavoro. «Abbiamo condiviso con il gruppo Cucinelli ogni passaggio amministrativo: dal piano di sviluppo al rilascio del permesso a costruire, al fine di completare in tempi brevi la costruzione della nuova fabbrica. Siamo ovviamente soddisfatti per il lavoro che stiamo svolgendo per agevolare la crescita occupazionale del nostro territorio», dice ancora il sindaco di Penne che poi annuncia: «dal 1° gennaio 2024, inoltre, Penne entrerà nella Zes (zona economica speciale)».
La zona economica speciale permetterà procedure semplificate e regimi speciali. Le agevolazioni, tra le altre cose, dovrebbero portare a un unico provvedimento autorizzatorio per tutti gli atti di autorizzazione, assenso e nulla osta previsti dalla legislazione vigente in relazione alle opere da eseguire, alle attività da intraprendere o ai progetti da approvare nelle Zes; alla riduzione della metà dei termini per l’ottenimento dell’autorizzazione unica e per gli adempimenti nell’ambito delle procedure con silenzio-assenso, con previsione del carattere perentorio di tutti i termini procedimentali operanti per le Zes. Prevista anche una misura di agevolazione fiscale per gli investimenti effettuati nelle Zes (il cosiddetto credito d’imposta Zes). È previsto il credito d'imposta relativo all’acquisto di beni strumentali all’esercizio di impresa, commisurato alla quota complessiva del costo dei beni acquistati, con una maggiorazione dell’importo massimo di investimento agevolabile, pari a 100 milioni di euro per singolo progetto di investimento.

