Cumuli di detriti sugli arenili Ambiente cerca ditte esterne

23 Aprile 2020

PESCARA. Nonostante che la stagione balneare sia ancora un rebus, si è messa in moto la macchina di Ambiente spa per la rimozione dei rifiuti spiaggiati durante l’inverno sul litorale pescarese. Un...

PESCARA. Nonostante che la stagione balneare sia ancora un rebus, si è messa in moto la macchina di Ambiente spa per la rimozione dei rifiuti spiaggiati durante l’inverno sul litorale pescarese. Un primo sopralluogo è stato fatto sull’intero tratto di arenile cittadine, ed è stata rilevata la presenza di numerosi cumuli e accatastamenti che richiedono l’impiego di mezzi grandi attualmente non disponibili: «Per questo», spiega l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, «Ambiente ha attivato procedure di recepimento dei preventivi da parte di ditte esterne abilitate, con l’obiettivo di far partire gli interventi di bonifica prima della fine di aprile». L’assessore ricorda che «le ultime ordinanze e disposizioni ministeriali sull’emergenza Covid-19 assicurano ai nostri balneatori la possibilità di entrare nelle concessioni esclusivamente per le operazioni di pulizia e sistemazione delle spiagge. Ovviamente, il primo problema che si sono trovati di fronte è stata la presenza, soprattutto sulla battigia, di enormi cumuli di rifiuti, tra cui tronchi d’albero, plastica e materiale vario, depositati dalle mareggiate, come accade ogni anno. Il problema del ritiro e smaltimento di quei rifiuti, che sono di grosse quantità», continua la Del Trecco, «ci è stato subito manifestato dal presidente della Sib-Confcommercio Riccardo Padovano, e l’amministrazione ha subito attivato la macchina degli interventi».
Ambiente ha perciò effettuato un sopralluogo sul litorale prima di Pasqua, per verificare le condizioni della spiaggia. Dagli accertamenti è emerso che la situazione più grave è stata riscontrata soprattutto sul lungomare nord.
«La rimozione di cumuli di grosse dimensioni», chiarisce l’assessore, «è un’operazione che richiede l’impiego di mezzi grandi di cui Ambiente spa non dispone. Per tale ragione, sono stati chiesti preventivi a ditte esterne con l’obiettivo di entrare in azione con i ritiri già nei prossimi giorni, al fine di affiancare, per quanto possibile, i nostri imprenditori del mare nel cammino di lenta ripresa delle attività, mentre ancora non possiamo dirci fuori dall’emergenza coronavirus».