Cuochi e pizzaioli: disponibili 60 posti

22 Aprile 2018

Playa Privada e Segunda a caccia di personale. I balneatori di Portanuova protestano: «Via le transenne e dateci i parcheggi»

PESCARA. Ippobeach cerca personale per la stagione estiva. Ci sono sessanta posti di lavoro disponibili come barman, addetti ai servizi in spiaggia, cuochi, aiuto cuochi, camerieri, baristi, pizzaioli. I candidati prescelti dopo la selezione (nessun limite di età è richiesto nei requisiti, purché abbiano «esperienza nei diversi settori e tanta voglia di lavorare»), saranno impegnati per tutta l’estate nei due stabilimenti Ippobeach: Playa Privada (sorto una decina di anni fa) e Playa Segunda (aperto 4 anni fa), che si trovano sul lungomare papa Giovanni XXIII, a Portanuova, di fronte ai teatri D’Annunzio e Flaiano.
Entrambe le strutture, che d’estate accendono la riviera sud con musica, aperitivi cenati e animazione fino a notte fonda, sono dirette dal titolare Luigi Iervese.
Davanti al lido Playa Privada, si devono ristrutturare i marciapiedi. Per tale ragione, lo stabilimento è attualmente chiuso al pubblico e prigioniero delle transenne del cantiere, inaugurato a marzo dall’amministrazione comunale, per consentire gli interventi di riqualificazione della zona e la realizzazione di una piazza e un giardino tra il mare la pineta dannunziana.
Un progetto accolto con favore dai balneatori che però contestano i tempi lunghi del cantiere, la cui chiusura è prevista a fine maggio. Iervese: «Ho fiducia che l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Blasioli mantenga la promessa fatta di smantellare entro il 30 maggio. Altrimenti, non riesco ad aprire lo stabilimento e inaugurare la stagione. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi, anche perché saremmo costretti a dimezzare il personale».
Il cartello che indica la ricerca dei lavoratori campeggia sui cancelli di Playa Segunda, l’altro lido targato Ippobeach che si trova pochi metri più in là, sulla stessa riviera di fronte all’area transennata dei lavori in corso. I compensi previsti per il nuovo organico saranno variabili a seconda dei turni (mattino , pomeriggio, sera, 6-8 ore) e delle mansioni. I vertici della struttura balneare promettono stipendi «gratificanti». E anche «una stagione all’insegna di tante cene- spettacolo con la collaborazione di locali di tendenza pescaresi».
Gli interessati all’annuncio di lavoro, possono portare personalmente il curriculum negli altri locali della stessa gestione, Spizzo cafè di viale Marconi 15 o corso Vittorio 288. Oppure, possono rivolgersi direttamente a Ippobeach Playa Segunda.
Il responsabile dei servizi in spiaggia Davide Ciccocioppo, ricorda che lo stabilimento è dotato di 180 ombrelloni il cui costo varia da 370 a 450 euro e di 200, tra palme e palmette, disponibili a 800-2000 euro.
Un’altra vivace contestazione contro i ritardi del cantiere del Comune, arriva da Andrea Lancia, del lido Mila-ristorante Attilio, che si trova proprio di fronte al teatro D’Annunzio e ai «64 posti auto e moto che l’amministrazione vorrebbe cancellare per far posto a una piazzetta». Dal Comune c’è stata, nei giorni scorsi, la rassicurazione che saranno creati, almeno per quest’anno, 90 posti auto a spina di pesce che andranno ad aggiungersi agli attuali 123 stalli nelle aree circostanti. E altri 190/200 posti (compresa un’area camper) saranno recuperati nel rettangolo di parcheggio al lato del teatro e costeggiando via Barbella. Ma non basta. Lancia, che è a capo del Consorzio Dannunziano di balneatori di cui fanno parte i lidi Ippobeach, Aurora, Lucciola, Mila, Les Paillotes e La Zattera», non boccia il progetto comunale come piano riqualificante della riviera, ma analizza la situazione con una punta di amarezza: «Il cantiere si poteva aprire un po’ prima oppure dopo l’estate. Ci tolgono i parcheggi, anche quelli motorini, invece sono proprio quelli che ci servono».
Ritiene che sia una «pessima idea» creare «un’altra verde accanto a una riserva naturale lasciata in perenne abbandono». E si domanda: «Il nuovo giardino farà la stessa fine?».
Per evitare ciò, avrebbe una soluzione: «Con il Comune potremmo fare un accordo per occuparci noi della manutenzione della piazza: in cambio, ci lascino i posti auto in una strada che non è transitata da bus e quindi difficilmente raggiungibile da turisti che arrivano dall’hinterland, soprattutto Chieti, Rosciano, Alanno e Manoppello». Il balneatore, infine, propone l’introduzione di parcheggi di scambio in città con bus navetta.
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