Cuoco muore a 24 anni in moto La tragedia poco prima di casa

19 Settembre 2022

Incidente in via Stradonetto: sbandata e volo di cinquanta metri sull’asfalto. Domani alle 11 i funerali Il giovane chef Luigi Di Credico lavorava al Lido Cortesito: aveva partecipato anche a “Gusto” sul Tg5

PESCARA. Avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 6 novembre Luigi Di Credico, lo chef pescarese, conosciuto come Billy, morto ieri mattina all’ospedale Santo Spirito a seguito delle conseguenze di un incidente stradale, avvenuto nella notte, attorno alle 3, in via Stradonetto. Di Credico viaggiava in sella a una motocicletta Yamaha Fazer quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della compagnia di Pescara, diretti dal capitano Giovanni Rolando, all’incrocio con via Aniene ha perso il controllo del mezzo, finendo a terra dopo essere stato sbalzato via per 50 metri.
SULLA STRADA DI CASA Da quanto emerso, dopo una serata trascorsa con gli amici, aveva lasciato la macchina sotto casa della madre e qui aveva preso la moto per tornare nella sua abitazione di via Raiale. Dopo pochi metri, l’incidente. All’arrivo dei sanitari del 118 con un’ambulanza medicalizzata, seppure gravemente ferito, era ancora vivo e cosciente. Dopo due ore, è morto in ospedale probabilmente per una emorragia interna ai polmoni. I funerali si terranno domani mattina alle 11 nella parrocchia dei Santi Angeli Custodi, guidata da don Massimiliano De Luca, per tutti don Max.
IL DOLORE DEI FAMILIARI Lascia nella disperazione la mamma Antonella, il papà Gabriele Paolo e le sorelle Greta e Francesca. Francesca è la presidente del comitato Per una nuova Rancitelli, che da anni si batte per la riqualificazione del quartiere insieme a don Max. Per lei e i suoi genitori, Luigi era tutto: «Il nostro gigante buono». Era alto più di un metro e 90. «Mio fratello», aveva scritto un po’ di tempo fa su Facebook, «l’unico l’uomo della mia vita, il mio eroe».
CUOCo stimatO Appassionato da sempre di cucina, dopo gli studi superiori nel capoluogo adriatico, Luigi, di origini teatine da parte di padre, si era trasferito a Torino per specializzarsi e lavorare. Poi era stato a Milano e anche all'estero a Londra. In Abruzzo ha lavorato in diversi ristoranti di Pescara, per due anni alla pizzeria Trieste, di Francavilla al Mare e Montesilvano. Ha inoltre partecipato a trasmissioni televisive nazionali. In più occasioni è stato ospite, facendosi notare per la sua preparazione, della rubrica del Tg5 Gusto, condotta da Gioacchino Bonsignore. Ultimamente era lo chef del ristorante lido Cortesito di Francavilla al Mare. Sino allo scorso anno, aveva lavorato al lido Pianeta Mare.
IL RICORDO DEGLI AMICI Per gli amici e i semplici conoscenti, «era un ragazzo unico, bravissimo e solare». Distrutto Tiziano Paolini, titolare del lido Cortesito: «Lavorava con me dalla scorsa primavera», racconta, «conosceva mio figlio. Luigi era la vita, era l’entusiasmo in persona. So che voleva fare il cammino di Santiago di Compostela. Aveva già prenotato, ci teneva. Era un ragazzo di una grande etica e moralità. Era pieno di valori». Non ha parole Riccardo Ciferni, titolare di Trieste: «Non si può morire a 24 anni», ripete più volte con la voce strozzata dalla commozione, «Luigi era un ragazzo gioioso, un sognatore. Amava la cucina. Ci credeva in questa sua passione e aveva viaggiato». «Ci conoscevamo dalle medie per il rugby», racconta il suo amico Manuel Natale, «era il gigante gentile. Disponibile come pochi».
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