Cure dentali per il disabile, il caso alla Regione

5 Aprile 2019

Il 12 aprile l’assessore alla sanità Verì incontrerà Ferrante all’ospedale di Popoli 

PESCARA. L’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì incontrerà il 12 aprile, in occasione di una visita all’ospedale di Popoli, il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Claudio Ferrante per discutere del caso di Giacomo De Nicola. Il giovane pescarese, affetto da gravissime patologie, è un paziente non collaborante. Giacomo deve sottoporsi a cure odontoiatriche a causa di un dente rotto e due carie, ma per essere sottoposto all’intervento si rende necessaria un’anestesia totale in sala operatoria. Un iter che si è trasformato in una vera odissea per la famiglia, poiché l’ospedale di Pescara non effettua il servizio e nelle altre province ci sono infinite liste di attesa, in quanto il caso di Giacomo non è considerato un’urgenza. Uno spiraglio si era aperto con una prenotazione all’ospedale di Popoli per un intervento a maggio, ma il servizio, come ha riferito la madre del ragazzo, Sabrina Insolia, è stato sospeso. È di qualche giorno fa la denuncia della donna, supportata dall’associazione Carrozzine Determinate. Ferrante aveva lanciato un appello a Verì e al governatore Marsilio, chiedendo un pronto intervento per garantire a Giacomo le cure.
L’incontro del 12 aprile è stato fissato dalla Verì per trovare una soluzione. «Da parte mia, c’è la massima disponibilità a individuare un percorso di cure adeguato e condiviso per il ragazzo, anche coinvolgendo i professionisti dell’università D’Annunzio», dice l’assessore. «Ringrazio la sensibilità dell’assessore Verì che si è messo a disposizione per risolvere il caso, ma chiedo che l'incontro avvenga prima del 12 aprile», ha sottolineato Ferrante, «Giacomo non può aspettare nemmeno un giorno in più. Carrozzine Determinate chiede alla Giunta dell’intero Consiglio di prendere provvedimenti urgenti e definitivi, perché per i pazienti non collaboranti è impossibile persino effettuare un semplice prelievo del sangue o visite specialistiche».
Rosa Anna Buonomo
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