Cuzzi: «Norme soft, serviva più coraggio»
«Meglio tardi che mai: Pescara è tra le ultime città ad adottare provvedimenti sull'occupazione di suolo pubblico per consentire alle attività commerciali di poter utilizzare spazi esterni...
«Meglio tardi che mai: Pescara è tra le ultime città ad adottare provvedimenti sull'occupazione di suolo pubblico per consentire alle attività commerciali di poter utilizzare spazi esterni gratuitamente garantendo il distanziamento sociale e cercando di limitare la perdita di posti». A parlare così è il capogruppo del Pd Giacomo Cuzzi.
«Avevamo chiesto nel primo consiglio comunale», ricorda, «di sospendere la Cosap fino al 31 dicembre di quest’anno, adesso la sospensione è prevista fino al 31 ottobre ma bisognerà fare di più. Il provvedimento comunale non è altro che l'attuazione del decreto nazionale emanato dal governo. Con più coraggio il Comune avrebbe potuto anticipare tempi e dare risposte immediate ai commercianti, come avevamo proposto noi». «Oggi, però», commenta Cuzzi, «sindaco e assessori si vantano del provvedimento che non ha però alcuna matrice locale. Chiediamo di ripensare gli orari di chiusura, devono essere più estensivi, è impossibile chiudere a mezzanotte le attività in estate e non ha alcuna logica. Occorre ripartire in sicurezza. Ma ripartire davvero, mentre così si penalizzano le attività e rischiamo di perdere molti posti di lavoro. Inoltre, ad oggi, non c'è alcun piano per il rilancio dell'economia del turismo e nessun provvedimento per il rilancio del centro commerciale naturale».
«Avevamo chiesto nel primo consiglio comunale», ricorda, «di sospendere la Cosap fino al 31 dicembre di quest’anno, adesso la sospensione è prevista fino al 31 ottobre ma bisognerà fare di più. Il provvedimento comunale non è altro che l'attuazione del decreto nazionale emanato dal governo. Con più coraggio il Comune avrebbe potuto anticipare tempi e dare risposte immediate ai commercianti, come avevamo proposto noi». «Oggi, però», commenta Cuzzi, «sindaco e assessori si vantano del provvedimento che non ha però alcuna matrice locale. Chiediamo di ripensare gli orari di chiusura, devono essere più estensivi, è impossibile chiudere a mezzanotte le attività in estate e non ha alcuna logica. Occorre ripartire in sicurezza. Ma ripartire davvero, mentre così si penalizzano le attività e rischiamo di perdere molti posti di lavoro. Inoltre, ad oggi, non c'è alcun piano per il rilancio dell'economia del turismo e nessun provvedimento per il rilancio del centro commerciale naturale».

