Cuzzi, parlano i primi testimoni: «Così l’assessore decideva tutto»

Il capitano della finanza che coordinò le indagini racconta il metodo utilizzato per la scelta degli artisti «Nel 2019 i nomi vennero indicati al ristorante». Chiamato in aula a deporre anche il tenore Mazzocchetti
PESCARA. «Tutto partì da un esposto anonimo su una serie di presunte condotte illecite dell'allora assessore comunale Giacomo Cuzzi, definito nell'esposto il “signor 10 per cento”». Inizia così la sua lunga deposizione come testimone dell'accusa, il capitano della finanza, Chiara Iale, che coordinò le indagini sullo scandalo «grandi eventi»: e cioè sulle manifestazioni e concerti organizzati nel periodo dal 2014 al 2019 quando il ruolo di assessore al turismo era ricoperto in Comune da Giacomo Cuzzi, uno degli otto personaggi che sono oggi a processo insieme a quattro società (accusati a vario titolo di corruzione, finanziamento illecito dei partiti e turbata libertà nella scelta del contraente).
L'ufficiale ha ricostruito nei particolari le indagini coordinate dal pm Luca Sciarretta, ma solo in relazione ad uno dei tre filoni cui si compone il processo: quello sui concerti affidati direttamente al solo imprenditore dello spettacolo, Andrea Cipolla, per un totale che sfiora il milione e 200mila euro (gli altri filoni sono quello degli incarichi all'imprenditore Cristian Summa, e quello sulla nomina in Asl dell'ex assessora del Comune, Simona Di Carlo, sponsorizzata da Moreno Di Pietrantonio).
L'investigatrice parla dei tabulati e del gran numero di contatti, quasi giornalieri, tra Cuzzi e Cipolla. Poi arrivano le intercettazioni telefoniche che avranno un ruolo importante nel processo. «Abbiamo esaminato», spiega il capitano, «la parte motivazionale sugli atti deliberativi e notato le anomalie sugli affidamenti diretti degli eventi e sulla violazione del principio di rotazione degli invitati, legalmente previsto dalle norme: almeno cinque operatori differenti che l'ente doveva valutare prima di assegnare l'incarico». Il teste parla anche dei rapporti tra Cuzzi e Cipolla (semplice promoter) e del fatto che l'assessore prendeva accordi diretti con l'imprenditore prima di avviare l'iter amministrativo e annunciava gli eventi in anticipo sui social. Il teste ricorda anche che in quel periodo il Comune era in predissesto.
«Per i grandi eventi l'assessore attingeva a tre capitoli specifici oltre che al fondo di riserva, ma attingeva anche su capitoli diversi, come quello sulle spese per le imposte di soggiorno dal 2016 in poi». Oltre a scendere nei particolari dei vari concerti, il teste riferisce anche di un pranzo del marzo 2019 tra Cipolla e Cuzzi «dove si stabiliscono gli artisti da chiamare e dove Cuzzi manifesta l'urgenza di avere 5.000 euro». Un’urgenza che alla fine viene risolta da Cipolla con il ricorso ad un altro impresario di San Benedetto che gli monetizza due assegni per 5.400 euro che, secondo l'accusa, due giorni dopo Cuzzi sarebbe andato a prelevare a casa di Cipolla, anche se la prova del passaggio dei soldi non c'è. Ma da quel momento, quel discorso dei soldi non emerge più dalle intercettazioni. Si parla anche dei biglietti omaggio da consegnare a Cuzzi che diede l'uso gratuito dello stadio per il concerto di Ligabue, poi il teste resiste al controesame dei difensori che tentano di spostare le responsabilità da Cuzzi ai dirigenti.
Sul banco dei testimoni arriva poi il tenore Piero Mazzocchetti che riferisce dei suoi rapporti amichevoli con Cipolla e dei suoi interventi canori nelle manifestazioni elettorali di Cuzzi. «A gennaio del 2019 mi esibii ad Alanno e a maggio di nuovo, in un giardino di Pescara, sempre per Cuzzi, anche se avrei preferito non andare, in quanto non volevo che la mia immagine in quei contesti venisse fraintesa. Pagò tutto sempre Cipolla e quando gli chiesi perché faceva tutto quello per Cuzzi, mi rispose: “sto facendo un investimento”». Anche il proprietario del ristorante Bolsena, Gianluca Belmonte, conferma che a pagare la cena di chiusura della campagna elettorale di Cuzzi fu Cipolla con una delle sue società. Prossima udienza il 16 maggio: fra i testi l'ex sindaco Marco Alessandrini, dirigenti e funzionari comunali.
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