D’Alessandro invita il presidente campano
«Il presidente della Regione, Marco Marsilio, attacca Vincenzo De Luca, reo di aver offeso la Meloni durante la manifestazione in difesa delle ragioni del Sud contro la Meloni. Le battute possono...
«Il presidente della Regione, Marco Marsilio, attacca Vincenzo De Luca, reo di aver offeso la Meloni durante la manifestazione in difesa delle ragioni del Sud contro la Meloni. Le battute possono essere offensive, ma di battute si tratta e tra persone civili si chiude la vicenda».
È l’ex deputato Camillo D’Alessandro, presidente regionale di Italia Viva, a replicare a Marsilio (vedi l’articolo a sinistra) e a rilanciare: «La battaglia di De Luca contro l'autonomia differenziata fa paura al centrodestra, e Marsilio ha tradito l'Abruzzo votando a favore della schifosa riforma leghista. De Luca sta difendendo anche noi». Da qui l'appello dell’esponente dell’opposizione:
«De Luca venga in Abruzzo, da presidente di Regione, da uomo del Sud, giriamo l'Abruzzo con una scopa per spazzare via chi ci ha "svenduti" sui tavoli romani, Marsilio, che, approvando l'autonomia differenziata, ha compromesso il futuro della nostra Regione, dei nostri figli, della nostra scuola e della nostra sanità», afferma D’Alessandro.
«Marsilio», aggiunge, «non è stato solo inutile, ma è stato dannoso, va metaforicamente "spazzato" via, con una scopa simbolica, che arriva fino alle urne». Conclude il presidente regionale del partito di Renzi che corre alle elezioni del 10 marzo nella lista Riformisti e Civici. (l.c.)
È l’ex deputato Camillo D’Alessandro, presidente regionale di Italia Viva, a replicare a Marsilio (vedi l’articolo a sinistra) e a rilanciare: «La battaglia di De Luca contro l'autonomia differenziata fa paura al centrodestra, e Marsilio ha tradito l'Abruzzo votando a favore della schifosa riforma leghista. De Luca sta difendendo anche noi». Da qui l'appello dell’esponente dell’opposizione:
«De Luca venga in Abruzzo, da presidente di Regione, da uomo del Sud, giriamo l'Abruzzo con una scopa per spazzare via chi ci ha "svenduti" sui tavoli romani, Marsilio, che, approvando l'autonomia differenziata, ha compromesso il futuro della nostra Regione, dei nostri figli, della nostra scuola e della nostra sanità», afferma D’Alessandro.
«Marsilio», aggiunge, «non è stato solo inutile, ma è stato dannoso, va metaforicamente "spazzato" via, con una scopa simbolica, che arriva fino alle urne». Conclude il presidente regionale del partito di Renzi che corre alle elezioni del 10 marzo nella lista Riformisti e Civici. (l.c.)

