D’Alfonso ai dipendenti: «La situazione è difficile, ma risolveremo»

4 Marzo 2015

La situazione all’azienda speciale per i servizi sociali Majella e Morrone è «difficile». Lo dice anche il presidente Pd della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso in una lettera inviata ai dipendenti....

La situazione all’azienda speciale per i servizi sociali Majella e Morrone è «difficile». Lo dice anche il presidente Pd della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso in una lettera inviata ai dipendenti. D’Alfonso incontrerà i lavoratori senza stipendio da 7 mesi l’11 marzo prossimo alle 18,30 nella sede della Regione in viale Bovio a Pescara.

Quattordici righe per annunciare l’intervento della Regione nella vertenza già arrivata davanti al prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono: «L’azienda Majella e Morrone», scrive D’Alfonso, «rappresenta una realtà consolidata del nostro territorio di cui non possiamo fare più a meno per via dei servizi che offre alle fasce di popolazione più deboli e svantaggiate». Sembra di leggere la volontà politica della Regione di salvare l’azienda speciale, figlia della Comunita montana Majella e Morrone in liquidazione: l’azienda speciale ha tre milioni di debiti con Equitalia, Inps e Inail e, attualmente, si ritrova il conto corrente bloccato per un sequestro preventivo disposto dalla procura di Pescara per l’Iva non pagata nel 2011.

«Oggi l’azienda vive una situazione di criticità organizzativa nonché economica da non poter essere ulteriormente procrastinata nel tempo», dice la lettera di D’Alfonso, «per cui le istituzioni, ognuna per le proprie competenze, devono compiere i necessari passi amministrativi tesi a una auspicata soluzione del caso. Per tale ragione», dice il presidente, «mi preme convocare una riunione di lavoro con tutti i dipendenti al fine di ascoltare le posizioni, le proposte e le aspettative dei diretti interessati e ricercare, nel rispetto delle norme, la migliore via d’uscita possibile alla difficile situazione creatasi». (p.l.)