D’Alfonso, assist di 41 milioni dal Cipe

Via libera ai finanziamenti per porti, località sciistiche e ferrovie. Il governatore: «Il mio compito di drenare risorse è finito»
PESCARA. Per l’Abruzzo ci sono oltre 41 milioni di euro. È l’assist del Governo al presidente Luciano D’Alfonso candidato per il Pd al Senato. Ma il governatore comincia la sua conferenza stampa sulla pioggia di fondi con un attacco a distanza a Forza Italia definendo gli avversari Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri «vagabondi della comunicazione», e tacciando il loro comportamento come «denuncismo dei gelosi e invidiosi». Quindi mostra il documento approvato ieri alle 11 dal Cipe. Il piano operativo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sulla programmazione 2014-2020 del Fondo sviluppo e coesione (Fsc), prevede stanziamenti per 41,3 milioni all’Abruzzo per strade, ferrovie, rinnovo materiale rotabile, porti e dighe. «Risorse guadagnate nel tiro alla fune con il Governo del Paese», sottolinea il governatore per controbattere ai forzisti che, fino a ieri mattina, hanno definito falsa questa notizia. Alla riunione del Cipe la Regione è stata rappresentata da Enzo Del Vecchio. E al momento della firma, D’Alfonso è stato informato in tempo reale.
«Il mio compito di drenare risorse - ha continuato, quasi a voler annunciare il passaggio di consegne a chi prenderà il suo posto in Regione - è finito. Nel '900 per questo mi avrebbero fatto cittadino onorario anche nei quartieri. Quello che comincia a servire di più, ora, è la capacità di velocità negli appalti», è la sua raccomandazione. «Da questo momento in poi bisogna sapere che cento milioni di euro se appaltati ora hanno una capacità realizzativa, fra due anni ne avranno un'altra, l'8 per cento in meno all'anno».
Gli interventi sono: il miglioramento dell'accessibilità a Prati di Tivo, 4 mln per la Sp 43, «per fare in modo che la viabilità - ha detto D’Alfonso - sia su misura di ogni famiglia normale, non solo abruzzese» (Provincia di Teramo ente appaltante); il completamento e la valorizzazione dell'accesso pescarese al versante occidentale della Maiella passando per la Sp 64. «Sostanzialmente - ha aggiunto il governatore - leghiamo il sistema termale di Caramanico alle alture di Passo Lanciano, aiutando tutta la viabilità che passa per Abbateggio e Roccamorice» (2 mln, ente appaltante la Provincia di Pescara); 10 milioni per la dorsale adriatico-tirrenica Fossacesia/Torino di Sangro-Castel di Sangro: completamento della tratta ferroviaria regionale Quadri-Castel di Sangro (ente appaltante Tua); completamento dei nuovi moli guardiani del porto di Pescara (16 milioni, ente appaltante Arap); recupero del pontile di Roseto (1 milione, ente appaltante il Comune); completamento dell'approdo turistico di Francavilla al Mare (1 milione, ente appaltante il Comune); il completamento infrastrutturale dei bacini sciistici di Ovindoli Monte Magnola, di Rocca di Mezzo e Campo Felice, che prevede opere di mobilità multimodale, per migliorare l'accessibilità alle località turistiche (6 milioni, ente appaltante il Comune di Ovindoli); interventi per la sicurezza sismica e funzionale delle dighe (1 milione 350 mila euro). «Mi sono assunto la responsabilità di fare tagliare la diga foranea a Pescara», ha concluso il governatore, «con l'impegno morale davanti all'autorità marittima che avrei fatto finanziare i due nuovi moli guardiani del porto. E nell'arco di settanta giorni siamo riusciti a trovare risorse anche per secondo: 16 milioni di euro».

