D’Alfonso dice sì alla fusione di tre Comuni

3 Novembre 2014

Popoli con Collepietro e San Benedetto, il presidente della Regione: «Faremo una legge per l’unione»

POPOLI. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso l’ha assicurato: «La legge per la coesione territoriale si farà». Sono queste le parole pronunciate sabato scorso a Pescasseroli, durante un incontro organizzato dal Movimento Ripensiamo il Territorio, sulla fusione dei Comuni dei tre municipi dell’alta Val Pescara: Popoli, Collepietro e San Bendettto in Perillis.

Una possibilità che viene vista con grande interesse da molti altri paesi dell’altro Sangro rappresentati all’incontro dai propri sindaci: Antonio De Crescentiis di Pratola Peligna, Umberto Murolo di Castel di Sangro, Pietro Spacone di Scanno, Berardino Paglia di Opi, Anna Nanni di Pescasseroli e Francesco Di Donato di Roccaraso, Massimo Tomassetti di Collepietro, Antonio Scarcia di San Benedetto in Perillis e Giovanni Diamante assessore a Popoli.

Il governatore si è espresso positivamente dopo aver ascoltato la relazione svolta dai componenti del Movimento Ripensiamo il Territorio sui vantaggi e le possibilità di ripresa del territorio quando le forze, le popolazioni e le municipalità vengono unite. D’Alfonso, poi, ha apprezzato quanto ha confermato il sindaco di Valsamoggia, il nuovo Comune del Bolognese di circa 30 mila abitanti nato dalla fuzione di altri cinque paesi: Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno. «Le nostre casse» ha detto Daniele Ruscigno, «ora dispongono di circa tre milioni di euro all’anno per 10 anni, inoltre bollono in pentola tante razionalizzazioni e investimenti (essendo sbloccata la legge di stabilità, uno dei vantaggi della fusione) e sono partiti molti cantieri, si sistemano scuole, strade e sanità. Insomma si può essere soddisfatti di fare il sindaco», ha detto con animo speranzoso, «c’è possibilità di programmare e di non fare solo i gabellieri».

«Queste cose», hanno ribadito i responsabili del Movimento, «dovrebbero aprire gli occhi ai nostri amministratori e con l’arrivo di una legge per la quale ora noi e le tante municipalità ci stiamo battendo».

Ma D’Alfonso gli occhi li ha già aperti, intravedendo nell’iniziativa dei Comuni di Popoli, Colleprietro e San Benettto in Perillis, una reale possibilità di rinascita dei territori interni. Il presidente, nel suo lungo intervento durato più di un’ora, si è complimentato con il Movimento Ripensiamo il Territorio per la fruttuosità e la produttività dell’azione intrapresa «che in poco tempo», ha sottolineato, «ha tenuto duro e messo sul tappeto il tema dell’insufficienza dell’organizzazione territoriale a tutti livelli». Il presidente ha invitato sindaci e Movimento a lavorare «insieme alla Regione per poter confezionare una legge regionale innovativa ed europeista».

Walter Teti

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