D’Alfonso: il gesto di Cirillo non è stato inutile

PESCARA. Non poteva non fare un riferimento alla sua vicenda giudiziaria conclusa dopo sei anni e mezzo con una doppia assoluzione il presidente della Regione Luciano D’Alfonso che per primo ha...
PESCARA. Non poteva non fare un riferimento alla sua vicenda giudiziaria conclusa dopo sei anni e mezzo con una doppia assoluzione il presidente della Regione Luciano D’Alfonso che per primo ha voluto riportare alla luce la vicenda di Valterio Cirillo («il suo gesto estremo non è stato inutile») con l’intitolazione del largo e il dibattito di ieri.
E nel corso del suo intervento ha rimarcato «l’importanza di ristabilire il valore della memoria, attivando le riflessioni, non il risentimento» D’Alfonso, che sotto alla targa dedicata al consigliere comunale Dc che si tolse la vita 22 anni fa, ha raccontato in poche immagini la sua solitudine («anche se ero circondato dal consenso») e il suo dolore durante gli anni dei processi: «Ho dovuto tornare a essere bambino, immaginando di essere un pesce che sta sott’acqua, per non perdere le forze, e mi sono imposto di non essere mai irrazionale. Siamo fatti per ricominciare ogni volta».
E ancora: «La vita pubblica è fatta di equilibri, bilanciamenti, il senso del limite interviene se c’è la possibilità di porsi domande. Dobbiamo lavorare sulla consapevolezza di discutere tra noi sulle persone che valgono», ha concluso.

